Anno: XXVIII - Numero 197    
Venerdì 16 Ottobre 2026 ore 13:30
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Al via congresso dei medici di famiglia

Da IA a vaccini, temi al centro dell'incontro.

Al via congresso dei medici di famiglia

Il nuovo ruolo del medico di famiglia all’interno del Servizio sanitario nazionale, tra innovazione e prossimità: è questo il filo conduttore dell’85/mo congresso della Federazione italiana di medicina generale, che si è aperto oggi a Villasimius, in Sardegna, dal titolo “L’algoritmo della fiducia.

La cura della relazione al centro del rilancio del ruolo”.

Sei giornate, che si concluderanno sabato con l’elezione del nuovo segretario, e 52 sessioni tra nuovi modelli organizzativi, cronicità, prevenzione, appropriatezza, intelligenza artificiale e nuove competenze, per mettere insieme innovazione organizzativa e tecnologica con il rapporto continuativo tra medico e cittadino.

La Medicina generale, si legge in una nota, sta attraversando una trasformazione profonda che riguarda organizzazione, competenze e strumenti, ma il punto da cui ripartire resta il rapporto di fiducia con il cittadino. La digitalizzazione e i nuovi modelli assistenziali devono servire a rafforzare questa relazione, non a sostituirla: l’innovazione funziona quando entra in una relazione già solida.

Tra i temi in programma, la gestione della cronicità, il funzionamento delle Aggregazioni Funzionali Territoriali, l’appropriatezza delle cure e l’integrazione tra studi dei medici di medicina generale e Case della Comunità. Una parte rilevante del confronto sarà dedicata alle nuove modalità con cui la Medicina generale dovrà affrontare la presa in carico dei pazienti, soprattutto di quelli anziani, fragili e affetti da più patologie croniche.

Workshop ed esercitazioni saranno dedicati all’intelligenza artificiale, dal prompt engineering agli strumenti di supporto alla pratica clinica e all’aggiornamento professionale, sino all’impiego degli algoritmi nell’organizzazione delle campagne vaccinali. Centrale il tema della prevenzione, con sessioni sulla vaccinazione dell’adulto e dell’anziano per Herpes Zoster, pneumococco e virus respiratorio sinciziale, sino alla tavola rotonda sulla prevenzione vaccinale tra innovazione, sostenibilità e fiducia.
“La libera scelta del medico di famiglia è un principio a rischio”. A minacciarlo, “l’idea di ‘scorciatoie’ da parte dell’amministrazione che possono portare direttamente all’assunzione dei medici di medicina generale”. Lo ha detto Antonio Gaudioso, professore di Management della Salute alla Luiss Guido Carli, già presidente di Cittadinanzattiva, intervenendo alla giornata di apertura dell’85/mo Congresso della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), dove ha ricevuto il Premio Mario Boni 2026.
Il diritto del cittadino di individuare il proprio curante basandosi sulla fiducia è minacciato da una parte dall’impossibilità fisica di trovare posti liberi, e dall’altra dalla tendenza a centralizzare l’assistenza. Per Gaudioso, il medico di famiglia “non è un soggetto tecnicamente dipendente dall’amministrazione, ma è al servizio della più ampia garanzia del diritto alla salute. In un contesto di difficoltà di presenza sul territorio il rapporto fiduciario è un capitale che non può essere messo in discussione”.
Gaudioso ha richiamato anche i nodi irrisolti del Titolo V e i rapporti tra Stato e Regioni: “Per i provvedimenti che hanno a che fare con il diritto alla salute è necessaria l’intesa e questo può portare a rallentamenti o blocchi che in alcuni casi durano anni”. Come per il riparto del Fondo sanitario nazionale: “Siamo ai primi di ottobre e il Fondo 2026, che dovrebbe essere disponibile dal primo gennaio, non è ancora stato ripartito. Non si può tenere in ostaggio fino a ottobre dell’anno di riferimento, bloccando la possibilità di fare innovazione con risorse già allocate dallo Stato”.
Il Premio Mario Boni 2026 è stato conferito a Gaudioso per “l’autorevolezza e la continuità del suo impegno a tutela del diritto fondamentale alla salute e in difesa di un Servizio sanitario nazionale universale, equo, solidale e accessibile a tutti”. 

 

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