Sì alla riforma e rinascita di Artigiancassa
Toscano (Federitaly): crescita deve rafforzare l’identità del Made in Italy.
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Federitaly, la Federazione d’Imprese per il Made in Italy, accoglie con favore le parole della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulle due novità per il mondo artigiano: la delega al Governo per riformare la legge quadro del 1985 e il ritorno di Artigiancassa, riportata in vita dall’accordo tra Mediocredito Centrale e le organizzazioni dell’artigianato.
“Dare credito e strumenti moderni alle piccole imprese è una scelta giusta e attesa, così come è giusto, come ha detto la Presidente Meloni, che un’impresa artigiana abbia diritto di crescere restando quello che è”, dichiara con una nota Aldo Toscano, presidente nazionale del comparto Moda di Federitaly.
“Condividiamo pienamente il principio: senza artigianato e Pmi il Made in Italy non esisterebbe. Ora dobbiamo tradurlo in regole attuative che tutelino le imprese che fanno bene il proprio lavoro e rendono l’Italia più unica”.
Per Federitaly i decreti attuativi dovranno dare concretezza alla storicità e all’autenticità richiamate dal Governo, su tre pilastri: Il valore della persona: riconoscere competenze, esperienza e apporto diretto dell’artigiano nelle fasi qualificanti, che restano anche quando l’impresa aumenta gli addetti; La tipicità e il legame identitario: tecniche, materiali e territorio come elementi distintivi che possono evolvere con l’innovazione senza perdere le radici; Made in Italy verificabile: certificazione e tracciabilità effettiva della filiera, disciplinari per comparto e controlli chiari a tutela di consumatori e imprese oneste.
“Il nostro obiettivo non è frenare la crescita, ma qualificarla”, conclude Toscano. “Un sistema aperto e verificabile premia chi produce con qualità e identità, rafforza la competitività e difende la concorrenza leale. Siamo a disposizione di Governo, Parlamento e associazioni per contribuire in modo costruttivo”, conclude il presidente nazionale del comparto Moda di Federitaly.
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