Concordato preventivo
Guida dei commercialisti e dell'Agenzia Entrate.
In evidenza
Il Consiglio Nazionale, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, ha predisposto una Guida operativa sul concordato preventivo biennale, che riepiloga la disciplina in materia valevole sia per coloro che aderiscono per la prima volta per il biennio 2026-2027 sia per coloro che, avendo già aderito nel biennio 2024-2025, intendono rinnovare l’adesione.
Nella Guida, che rappresenta un utile strumento di veloce consultazione per tutti i Colleghi, sono illustrate anche le novità introdotte dal D.lgs. n. 148 del 7 agosto 2026 (cosiddetto decreto Omnibus fiscale) che intervengono, in particolare, sulle cause di cessazione e decadenza del concordato nonché sulle premialità riconosciute al contribuente in caso di rinnovo dell’adesione. Il decreto ha recepito diverse proposte migliorative formulate dal Consiglio nazionale in sede di interlocuzione preventiva con l’esecutivo finalizzate, tra le altre, a limitare l’operatività delle cause di decadenza e cessazione dal concordato.
La Guida riepiloga anche la disciplina sullo speciale regime di ravvedimento per gli anni pregressi a cui possono aderire i contribuenti che rinnovano l’adesione.
Con questo documento, il Consiglio Nazionale dei Commercialisti e l’Agenzia delle Entrate rafforzano il percorso di collaborazione istituzionale attraverso un confronto costante, concreto e orientato alla semplificazione e alla corretta applicazione delle norme.
“La pubblicazione – afferma presidente del Consiglio nazionale Elbano de Nuccio – rappresenta un esempio significativo di questo metodo di lavoro: mettere a disposizione di professionisti e contribuenti strumenti chiari e operativi per accompagnare l’attuazione di istituti complessi e favorire l’adempimento spontaneo degli obblighi tributari”.
“Il rapporto tra Consiglio nazionale e Agenzia delle Entrate – prosegue – si fonda sul reciproco riconoscimento dei ruoli e delle rispettive funzioni istituzionali. Da una parte, l’Amministrazione finanziaria, chiamata a garantire il corretto funzionamento del sistema tributario e la tutela dell’interesse pubblico; dall’altra, i commercialisti, che ogni giorno rappresentano un presidio fondamentale di competenza, legalità e assistenza nei rapporti tra cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. È proprio dalla piena valorizzazione di queste diverse responsabilità che può svilupparsi un sistema fiscale più efficiente. Il confronto preventivo, la condivisione delle criticità applicative e la predisposizione di strumenti informativi comuni contribuiscono infatti a ridurre le incertezze interpretative, prevenire gli errori e rendere più semplice il rapporto tra Fisco e contribuente. Il Concordato Preventivo Biennale si inserisce pienamente in questa prospettiva di compliance e cooperazione, essendo espressamente finalizzato a favorire l’adempimento spontaneo degli obblighi dichiarativi”.
“La collaborazione tra Consiglio nazionale e Agenzia delle Entrate – aggiunge il Vicepresidente dei commercialisti con delega alla fiscalità, Vincenzo Moretta – vuole rappresentare un modello di leale cooperazione istituzionale, nel quale l’autorevolezza delle rispettive funzioni si accompagna alla capacità di ascolto e alla ricerca di soluzioni operative. Un percorso che guarda oltre il singolo provvedimento e che punta a consolidare una cultura della compliance, della certezza delle regole e della semplificazione, nella convinzione che un sistema fiscale più comprensibile, efficiente e collaborativo costituisca un fattore essenziale di competitività, fiducia e sviluppo per il Paese”.
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