Anno: XXVIII - Numero 168    
Lunedì 7 Settembre 2026 ore 13:30
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Tecnica diritto e prevenzione

L’Ingegneria Forense continua a far dialogare

Tecnica diritto e prevenzione

Dal 16 al 18 settembre si terrà a Treviso la sesta edizione di TVF, convegno biennale dedicato all’Ingegneria Forense. Tre giornate in cui si parlerà di patologie edilizie, cedimenti, sicurezza sul lavoro, ambiente, prevenzione incendi e altro ancora, con un ricordo particolare all’eredità lasciata dal compianto prof. Alberto Pivato.

Dal 16 al 18 settembre 2026 Treviso Forensic torna con una sesta edizione che coincide con i dieci anni dalla nascita dell’iniziativa. Un anniversario che conferma il ruolo assunto dall’evento come luogo di confronto tra ingegneria, diritto, sicurezza e giustizia. Al centro delle tre giornate ci saranno casi concreti, metodologie di indagine, responsabilità professionali e prevenzione dei rischi. Spazio anche al delicato tema dei compensi di CTU e Periti, tornato di attualità dopo la recente sentenza del Tar Lazio. L’edizione 2026 sarà inoltre l’occasione per ricordare Alberto Pivato, ideatore e anima scientifica di Treviso Forensic.

Dieci anni non sono soltanto un anniversario: sono una prova tangibile di continuità, di credibilità e, soprattutto, della capacità di un progetto di diventare, nel tempo, un punto di riferimento.

Dal 16 al 18 settembre torna l’appuntamento con il convegno biennale Treviso Forensic – TVF, la cui sesta edizione coincide col decennale dalla nascita dell’evento.

Un traguardo importante per un appuntamento che, negli anni, ha saputo costruire uno spazio di incontro tra competenze diverse: tecnici, giuristi, accademici, professionisti della sicurezza, istituzioni.

L’Ingegneria Forense, del resto, vive precisamente in questo spazio di confine, per entrare in scena quando un danno, un incidente o un contenzioso sono ormai avvenuti. Tuttavia, non esaurisce il proprio compito solamente nella ricostruzione della dinamica e nell’individuazione delle cause di un evento, ma molto spesso fornisce elementi fondamentali per ricavare dagli errori indicazioni utili per prevenirne il ripetersi, alimentando un processo di miglioramento continuo degli standard tecnici e della sicurezza.

Probabilmente, una delle ragioni per cui TVF ha saputo mantenere negli anni la propria riconoscibilità sta nell’essere sempre stato un seminario dedicato non a un singolo aspetto, bensì un “luogo” nel quale i problemi reali possono essere osservati da prospettive differenti, unendo la tecnica col diritto, la diagnosi con la prevenzione, senza dimenticare che – in giudizio – verranno esaminate anche le eventuali responsabilità.

In proposito, Alessandro Turchetto, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Treviso riferisce: “Il decennale di Treviso Forensic rappresenta molto più di un traguardo: è la conferma che questa iniziativa è diventata un punto di riferimento nazionale per l’ingegneria e la tecnica forense. In questi dieci anni TVF ha dimostrato che solo un confronto realmente multidisciplinare – tra ingegneri, architetti, geologi, geometri, magistrati, avvocati e accademici – permette di leggere correttamente i fenomeni tecnici quando entrano nel perimetro giudiziario.

Eventi come questo sono essenziali per rafforzare le competenze dei CT/Periti, perché dalla qualità degli accertamenti tecnici dipendono la credibilità, l’efficacia e i tempi della giustizia. I consulenti tecnici sono professionisti strategici: ausiliari della giurisdizione che esercitano una funzione pubblica e che, con autonomia tecnica e terzietà, supportano il giudice attraverso analisi fondate, verificabili e metodologicamente corrette. Una competenza specialistica messa al servizio del processo, sempre nel pieno rispetto delle procedure, delle garanzie e dei principi che regolano l’accertamento tecnico.

Quest’anno abbiamo voluto dedicare la sessione sui microinquinanti emergenti alla memoria del prof. Alberto Pivato, ideatore di TVF e anima scientifica dell’iniziativa: un modo concreto per proseguire la sua visione, che univa tecnica, diritto e prevenzione.

Questa edizione arriva inoltre in un momento particolare, segnato dalla recente sentenza del TAR Lazio sull’adeguamento dei compensi degli ausiliari della magistratura: un tema che riporta al centro il valore del lavoro dei CT e Periti e la necessità di riconoscerne adeguatamente responsabilità e competenze. TVF, anche quest’anno, vuole essere il luogo in cui questo confronto cresce e si rafforza.”

Un programma che parte dai problemi concreti

TVF26 si svolgerà nella sede dell’Ordine degli Ingegneri, con un programma distribuito su tre giornate e dedicato a tematiche diverse, ma accomunate dalla stessa domanda: quando un problema tecnico assume rilievo giudiziario, come si legge correttamente il fenomeno e come si deve intervenire?

Si parlerà di patologie dell’involucro edilizio, dalle infiltrazioni alle condense, di cedimenti e strutture in legno, alternando metodologie di indagine, tecniche di rilievo e possibili interventi di rimedio.
La terza giornata, in particolare, guarderà al futuro e tratterà – tra le altre interessanti tematiche – di microinquinanti emergenti e di problematiche antincendio connesse alla necessità di installazione di colonnine di ricarica nelle autorimesse, dimostrando come, molto spesso, lo sviluppo tecnologico precede l’adeguamento normativo e proprio questi sono i momenti di confronto per riuscire a portare sui tavoli delle istituzioni le domande corrette.

Compensi CTU e Periti: un problema non più rinviabile

Tra gli argomenti che attraversano il dibattito sull’Ingegneria Forense resta centrale quello dei compensi degli Ausiliari della magistratura, un problema che ormai tocca da vicino la qualità e i tempi della giustizia, dal momento che necessariamente gli accertamenti tecnici devono avere adeguati approfondimenti, ma al tempo stesso il compenso deve essere adeguato non solo alle attività, ma anche alle responsabilità di chi è chiamato a mettere le proprie competenze al servizio dei processi giudiziari.

La recente sentenza del TAR Lazio, che ha imposto di provvedere all’adeguamento ISTAT rimasto inattuato per 24 anni, ha riportato il tema al centro dell’attenzione e sul punto Carla Cappiello, Vicepresidente Vicario del Consiglio Nazionale Ingegneri, precisa: “La sentenza obbliga due Ministeri a fare, entro centoventi giorni, ciò che la legge prescrive fin dal 2002. L’adeguamento previsto dall’art. 54 del Testo unico è un atto dovuto e periodico, non una concessione. E secondo i calcoli posti a base dell’istanza vale intorno al 60%. Fin qui il minimo dovuto.
Il traguardo viene dopo ed è la revisione delle tabelle dell’art. 50, ferme al decreto del 2002 e ormai incapaci di descrivere le competenze che il processo chiede oggi a un tecnico. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri lavora su questo dal 2023, quando il Ministero della Giustizia istituì la commissione incaricata di riscriverle. Quelle tabelle non sono mai state emanate, e il momento è giunto.

Il Consulente tecnico d’ufficio e il Perito esercitano una funzione pubblica al servizio del giudice; la misura del loro compenso ci parla della misura del valore che l’ordinamento attribuisce all’accertamento tecnico, e quindi alla qualità delle decisioni che su quell’accertamento si fondano. Per questo il CNI sostiene un appuntamento come Treviso Forensic: è uno dei luoghi in cui quella qualità si costruisce.

Viene quindi confermato come TVF potrà offrire anche su questo terreno un’occasione utile: non per limitarsi a denunciare l’ormai conclamato ritardo, ma per mantenere aperto un confronto che coinvolge professionisti, Ordini/Collegi, magistratura e istituzioni.

L’eredità di Alberto Pivato

Parlare del decennale di Treviso Forensic significa inevitabilmente ricordare l’amico e collega Alberto Pivato, che dell’iniziativa fu ideatore, segretario scientifico e soprattutto instancabile mente e motore.
La sua intuizione fu chiara fin dall’inizio: creare un appuntamento capace di far dialogare saperi che, troppo spesso, restano separati e restituire dignità culturale e operativa al ruolo del tecnico forense, con particolare riferimento alla figura dell’ingegnere.

La tavola rotonda dedicata alla sua memoria, sui microinquinanti emergenti e sui loro effetti normativi e sanitari, non sarà solo un momento commemorativo, ma un modo concreto per proseguire quella visione: porre domande nuove, far dialogare competenze diverse e non sottrarsi alla complessità.

A 10 anni dalla prima edizione, TVF continua a ricordarci che il compito dell’ingegnere forense non consiste soltanto nel trovare una risposta, ma nel costruirla in modo verificabile, rispettando le procedure giudiziarie e comunicandola con chiarezza.

Presa da: Ingenio

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