Enpapi. 7.240 domande di 'bonus' pagate
Baldini (Ente infermieri), 'obiettivo esser vicini a iscritti'
In evidenza
Il presidente dell’Enpapi (Ente di previdenza ed assistenza degli infermieri liberi professionisti) Luigi Baldini, con un provvedimento di ieri, 25 maggio, “ha disposto il pagamento nei confronti di coloro che hanno presentato la domanda per il ‘bonus’ di 600 euro del decreto Cuta Italia in data 30 aprile 2020, completando, così, l’erogazione di tutte le domande pervenute, complete e correttamente integrate (a seguito dell’entrata in vigore del decreto imprese, ndr) pari a 7.240 domande”. Lo si legge in una nota della stessa Cassa pensionistica. “La capienza della somma disponibile, seppur ampliata a seguito delle ripetute richieste avanzate anche tramite l’Adepp, l’Associazione che rappresenta gli Enti di previdenza, è stata interamente esaurita e non è stata sufficiente a coprire tutte le domande pervenute, che in ogni caso sono state liquidate – su volontà del neo eletto presidente – da parte dell’Ente”, recita la nota. “Il nostro obiettivo è quello di essere vicini agli iscritti – dichiara Baldini – in particolare, in questo momento così delicato in cui la professione infermieristica è stata maggiormente coinvolta. Un Ente di Previdenza ha il dovere di sostenere con tutte le misure possibili i propri iscritti in questa fase di rilevante instabilità. L’emanazione di questo provvedimento è stata una delle prime iniziative adottate a seguito dell’insediamento del Consiglio di amministrazione, avvenuto la scorsa settimana”, si legge, infine, nella nota dell’Enpapi.
Altre Notizie della sezione
Casagit Salute e Psicologi: rinnovata la convenzione per visite e percorsi terapeutici
26 Maggio 2026Casagit Salute e il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi hanno rinnovato l’accordo avviato nel 2022.
Ente periti industriali, Fontanelli nuovo presidente
25 Maggio 2026Pisano, classe 1955, succede al comasco Bernasconi.
Inpgi (giornalisti autonomi), contributi minimi da versare entro il 31/7
22 Maggio 2026È possibile dilazionare in tre rate: 31 maggio, 30 giugno e 31 luglio.
