Anno: XXVIII - Numero 146    
Martedì 28 Luglio 2026 ore 13:30
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Il dibattito sull’imputabilità dei minori

Secondo l’Unione delle Camere penali il disegno di legge del governo che cambia l’imputabilità dei minori tra i 14 e i 18 anni rischia di essere incostituzionale.

Il dibattito sull’imputabilità dei minori

In una nota, l’associazione degli avvocati penalisti italiani ha scritto che il testo è «il sintomo di una preoccupante regressione culturale».

Save the Children contesta la riforma sostenendo che rischia di “adultizzare” la giustizia minorile. L’organizzazione sottolinea che l’imputabilità tra i 14 e i 18 anni oggi viene valutata caso per caso proprio perché gli adolescenti hanno percorsi di maturazione differenti. Evidenzia inoltre che i casi di non imputabilità per immaturità sono ormai residuali (60 decisioni del GUP e appena 4 proscioglimenti del Tribunale per i minorenni nel 2024), ritenendo quindi ingiustificato limitare la discrezionalità del giudice. Chiede invece maggiori investimenti in prevenzione, scuola, servizi e sostegno alle famiglie.

L’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e la famiglia (Aimmf), attraverso il presidente Claudio Cottatellucci, ha osservato che la modifica riguarda un numero molto limitato di procedimenti: nel 2024 le pronunce di non imputabilità per immaturità sono state 64 su circa 11.846 giudizi penali minorili (lo 0,5%). Il timore espresso è che si intervenga su un istituto che funziona senza un’effettiva necessità pratica.

Attualmente i minori di questa fascia d’età non sono considerati imputabili, cioè non possono essere riconosciuti come responsabili di un reato perché incapaci di intendere e volere, salvo che nei singoli casi l’accusa non dimostri il contrario. La proposta del governo capovolge questa dinamica. Prevede infatti che i minori tra i 14 e i 18 anni siano imputabili e spetti ai minori accusati dimostrare la loro incapacità di intendere e volere. Per entrare in vigore lo stesso testo della proposta dovrà essere approvato dalla Camera e dal Senato.

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