Cni e Confindustria rinnovano l’accordo di collaborazione
Firmato il rinnovo annuale del Protocollo d’intesa che ha portato ad un impegno congiunto tra le imprese e il mondo professionale, con particolare riferimento alla formazione tecnico ingegneristica
Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e Confindustria lo scorso mercoledì hanno rinnovato, per un periodo di un anno, l’importante protocollo d’intesa sottoscritto il 24 giugno 2025. L’accordo è finalizzato a stabilire, nell’ambito della collaborazione tra le imprese ed il mondo professionale, un sistema di rapporti tra le due organizzazioni, in particolare nell’ambito del supporto alla formazione tecnico ingegneristica.
Le attività congiunte, in particolare, mirano alla realizzazione di una serie di obiettivi: rendere possibile agli ingegneri laureati dipendenti delle aziende, anche non iscritti agli ordini professionali, l’accesso ai corsi di formazione organizzati dagli ordini degli ingegneri territoriali, promuovendo il confronto con i Fondi Paritetici Interprofessionali afferenti al sistema Confindustria; supportare congiuntamente un percorso legislativo che preveda lo svolgimento di un tirocinio all’interno delle aziende da definire con appositi protocolli, finalizzati a conseguire la laurea abilitante, previa prova pratica abilitativa, contestuale all’esame di laurea; monitorare congiuntamente il mercato del lavoro per gli ingegneri in Italia, per definire al meglio il fabbisogno delle imprese, nonché l’offerta formativa a supporto, con particolare attenzione a quella universitaria; promuovere connessioni territoriali tra CNI e Confindustria e la reciproca conoscenza nei propri ambiti di afferenza; individuare altre aree di collaborazione tecnica tra il mondo professionale e quello delle imprese.
La collaborazione prevede anche: lo sviluppo di percorsi di aggiornamento professionale; l’elaborazione di emendamenti e documenti sulle tematiche oggetto del protocollo, compresi documenti ed emendamenti in relazione ai disegni di Iegge, ed atti aventi forza di Iegge, di interesse comune all’esame del Parlamento; la promozione di tavoli di Iavoro finalizzati allo studio delle normative, alla elaborazione di comuni progetti e di iniziative; organizzazione di convegni, seminari e giornate di studio miranti alla diffusione della cultura tecnica in azienda.
“Il rinnovo del Protocollo d’intesa – afferma Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI – sta a testimoniare il carattere proficuo della collaborazione che il Consiglio Nazionale ha avviato un anno fa con Confindustria. Questo accordo riveste per noi una particolare importanza, dal momento che consideriamo essenziale il confronto continuo e lo sviluppo di sinergie tra il mondo delle imprese e quello ordinistico. Confronto che passa anche attraverso l’organizzazione congiunta di eventi, come quello tenutosi recentemente a Milano dedicato alla forte richiesta di ingegneri proveniente dall’industria della moda. Questa collaborazione si intreccia con una serie di importanti iniziative di carattere istituzionale che da tempo stiamo portando avanti, quale ad esempio la realizzazione della laurea abilitante che preveda un tirocinio in azienda. Senza dimenticare la questione della formazione degli ingegneri che va modulata e indirizzata anche tenendo conto delle esigenze manifestate dal mondo delle imprese. Su questo terreno la collaborazione con Confindustria ha già prodotto importanti risultati e siamo sicuri che altrettanti ne produrrà nell’immediato futuro”.
“Gli ingegneri sono uno dei più importanti motori per la strategia di sviluppo industriale dell’Italia e, quindi, di valorizzazione del capitale umano – dichiara Riccardo Di Stefano, Vice Presidente di Confindustria per l’Education e l’Open Innovation. In un momento in cui le imprese richiedono competenze tecniche avanzate sempre, la sinergia tra il mondo produttivo e gli ordini professionali diventa un acceleratore formidabile di competitività. Puntare sulla formazione continua, favorire l’integrazione tra i Fondi Interprofessionali e sostenere percorsi innovativi sempre più integrati significa costruire un ponte tra la preparazione accademica e i fabbisogni reali del mercato del lavoro che può essere attraversato dai nostri migliori giovani talenti. Confindustria continuerà a investire con determinazione su queste direttrici, perché il futuro delle nostre filiere industriali dipende strettamente dalla qualità e dalla prontezza dei nostri talenti ingegneristici”.
Il documento è stato firmato dal Presidente Perrini per il Cni e dal Dr. Riccardo Di Stefano per Confindustria.
L’attuazione del Protocollo d’intesa è garantita da un comitato di coordinamento costituito da due referenti di Confindustria e per il Cni dal Presidente Angelo Domenico Perrini e dal Consigliere delegato Felice Monaco, presente all’incontro.
Era presente anche Claudio Ferrari, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Parma, che ha partecipato già dalle prime interlocuzioni volte alla redazione dell’accordo.

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