Firmata l’Ipotesi di Ccnl del Comparto Funzioni Locali 2025-2027
Sottoscritta, il 21 luglio 2026, tra l’Aran e le organizzazioni sindacali, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl 2025–2027 del comparto Funzioni Locali (Cod. Cnel S005).
In evidenza
Il contratto si applica ai dipendenti di Regioni, enti locali, Camere di Commercio e degli altri enti del comparto, e copre, sia per la parte giuridica sia per quella economica, il triennio 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027.
L’accordo deve ora passare al vaglio della Corte dei conti per ottenere il via libera alla sottoscrizione definitiva del Ccnl.
Il rinnovo prevede aumenti retributivi erogati attraverso tre incrementi progressivi con decorrenza 1° gennaio di ciascun anno del triennio. Gli incrementi sono destinati agli stipendi tabellari, con effetto su tutti gli istituti a essi collegati, e sono comprensivi dell’anticipazione già corrisposta ai sensi della legge di bilancio 2025.
A queste risorse si aggiungono quelle specificamente destinate ai Comuni dalla legge di bilancio 2026 finalizzate all’incremento del trattamento accessorio, anche nella componente fissa e ricorrente, del personale non dirigenziale dei Comuni, la cui ripartizione tra gli enti sarà definita con decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro per la Pubblica Amministrazione, sulla base dei criteri stabiliti dalla contrattazione collettiva nazionale.
Il contratto introduce, per la prima volta nella contrattazione collettiva delle Funzioni Locali, un Titolo interamente dedicato all’Intelligenza.
Tra le altre innovazioni:
- la regolamentazione della figura del social media e digital manager , in attuazione del decreto-legge n. 25/2025;
- un meccanismo di copertura economica in caso di vacanza contrattuale: a partire dall’anno successivo alla scadenza, un’anticipazione pari al 30% dell’inflazione IPCA misurata sugli stipendi tabellari, che sale al 50% dopo sei mesi;
- l’Organismo paritetico per l’innovazione , sede stabile di confronto sui processi di transizione digitale e sull’utilizzo dell’IA negli enti, e un Osservatorio paritetico di comparto istituito presso l’Aran, senza nuovi oneri per la finanza pubblica;
- particolare attenzione alle modalità di finanziamento degli incarichi di EQ negli Enti senza la dirigenza;
- rivisitazione, per determinate casistiche, delle voci economiche da riconoscere durante la fruizione delle ferie;
- rafforzamento del sistema di welfare integrativo (art. 40) — assistenza sanitaria integrativa, sostegno alle famiglie, previdenza complementare — come leva di attrattività del lavoro pubblico;
- maggiori flessibilità per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con priorità ai soggetti più fragili e a chi svolge un ruolo di cura;
- integrale riscrittura della costituzione del Fondo risorse decentrate, in ottica di semplificazione;
- l’incremento dell’indennità di comparto (art. 36-bis) e la semplificazione delle regole del Fondo risorse decentrate.
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