Nasce il tavolo tecnico permanente con il fisco
Confronto ad Aversa con le direzioni provinciali di Napoli 1 e Napoli 2 dell’Agenzia delle Entrate.
– “Agenzia delle Entrate e commercialisti non possono essere percepiti come mondi contrapposti. Il nostro obiettivo è costruire un confronto stabile, concreto e operativo che consenta di affrontare le criticità quotidiane degli studi professionali e di migliorare il rapporto tra fisco e contribuenti. Un Ordine professionale moderno deve saper raccogliere i problemi reali dei colleghi e trasformarli in proposte di lavoro condivise con le istituzioni”. Così Francesco Corbello, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli Nord, ha aperto l’incontro con l’Agenzia delle Entrate, svoltosi nella sala convegni “Enzo Natale” di Aversa.
L’appuntamento ha rappresentato l’avvio di un confronto permanente tra professionisti e amministrazione finanziaria, con l’obiettivo di affrontare in maniera sistematica le criticità operative che quotidianamente emergono nei rapporti tra commercialisti e uffici fiscali.
All’incontro hanno preso parte la direttrice provinciale Napoli 1, Myriam Clemente, e il direttore provinciale Napoli 2, Tommaso Flagiello, dell’Agenzia delle Entrate.
Entrambi hanno definito l’Odcec Napoli Nord “un Ordine molto vivo”, sottolineando l’importanza di creare occasioni di dialogo diretto con i professionisti del territorio.
Il cuore dell’iniziativa è stato la costituzione di un tavolo tecnico permanente tra Ordine e Agenzia delle Entrate, che avrà il compito di raccogliere, analizzare e discutere le problematiche segnalate dagli iscritti, trasformandole in soluzioni operative condivise. Un metodo di lavoro che punta a superare la logica delle singole segnalazioni episodiche per arrivare a dossier strutturati e verificabili.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche i risultati di un questionario rivolto agli iscritti all’Ordine, al quale hanno risposto 81 professionisti. Dall’indagine è emerso un quadro caratterizzato da criticità ormai note agli studi professionali: difficoltà di interlocuzione diretta con gli uffici, tempi spesso incompatibili con le scadenze fiscali, risposte non sempre uniformi tra le diverse sedi territoriali, necessità di canali dedicati e maggiore efficacia degli strumenti telematici. Tra le questioni più segnalate figurano i controlli formali ex articolo 36-ter, le problematiche relative alle ritenute da modello 770, la gestione dei crediti fiscali, la compliance Iva e i procedimenti sanzionatori.
Myriam Clemente ha evidenziato il valore simbolico e istituzionale della presenza dell’Agenzia presso la sede dell’Ordine, definendo questa scelta “un segnale importante di vicinanza ai professionisti e al territorio”. La direttrice ha, inoltre, ribadito come amministrazione finanziaria e commercialisti condividano lo stesso obiettivo: favorire l’adempimento spontaneo dei contribuenti in un contesto normativo sempre più complesso.
Clemente ha riconosciuto l’importanza della digitalizzazione dei servizi, senza però negare le difficoltà che ancora persistono nell’interlocuzione con gli uffici. Da qui la disponibilità a rendere stabile il tavolo tecnico con incontri periodici, anche a cadenza bimestrale o trimestrale, per affrontare le problematiche più ricorrenti. “L’ascolto non va negato”, ha sottolineato, annunciando l’intenzione di sensibilizzare ulteriormente il personale e valutare l’individuazione di referenti dedicati presso gli uffici territoriali.
Di taglio fortemente operativo anche l’intervento di Tommaso Flagiello, che ha invitato a leggere le criticità senza semplificazioni. “La digitalizzazione ha migliorato molti processi, ma non può sostituire il confronto personale nei casi più complessi. Il problema è cercare di umanizzare i rapporti”, ha dichiarato. Per Flagiello il tavolo permanente potrà funzionare attraverso un ascolto reciproco, una responsabilità condivisa e un utilizzo corretto degli strumenti disponibili da parte sia dell’amministrazione sia dei professionisti.
Dal confronto è emersa con chiarezza una linea condivisa: commercialisti e Agenzia delle Entrate non devono essere considerati controparti, ma soggetti chiamati a operare sullo stesso terreno, quello del corretto rapporto tra fisco e contribuente.
L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire il percorso avviato. Corbello ha annunciato che nelle prossime settimane l’Ordine ospiterà anche il direttore dell’Agenzia delle Entrate di Caserta, Luigi Monaco, per avviare un ulteriore tavolo tecnico dedicato al territorio casertano.

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