Articolo sui ballottaggi per i fanatici della politica.
A Vigevano va bene a Forza Italia e male a Vannacci. A destra anche Arezzo. A sinistra molti comuni in Campania. Legnini sindaco a Chieti. Conte perde anche a San Giovanni Rotondo. Meloni esulta.
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“Occhi puntati su Vigevano”: il messaggio circolava nelle chat dei forzisti sin dai primi minuti dopo la chiusura delle urne. La cittadina di poco più di 60mila abitanti in provincia di Pavia è diventata caso di studio di questa tornata di ballottaggio. Una tornata che ha visto poche città al voto, perché in molti comuni – tra cui Venezia e Reggio Calabria – c’è stato un vincitore al primo turno. A Vigevano vince Forza Italia, che andava da sola, contro il resto del centrodestra. I forzisti al ballottaggio hanno sfidato il campo largo e non hanno goduto del sostegno di Roberto Vannacci. Non esattamente una banalità perché in città il candidato sindaco di Futuro Nazionale, Furio Suvilla, aveva raccolto il 14%. E aveva rinunciato (per la gioia dei forzisti) a ogni forma di apparentamento con Paolo Previde Massara, risultato poi vincitore. I lombardi di Forza Italia faticano a contenere il trionfalismo: “Il risultato di Vigevano rappresenta una pagina storica per Forza Italia in Lombardia. Nella più grande città lombarda chiamata al voto, Forza Italia ha ottenuto una vittoria straordinaria, battendo il campo largo e Vannacci”, sostiene Alessandro Sorte, coordinatore regionale di FI. “Il generale Vannacci passerà alla storia per aver chiesto ai suoi elettori di annullare la scheda o di lasciarla bianca. A giudicare dal numero delle schede bianche e nulle, viene da pensare che siano stati proprio i suoi elettori a boicottare lui”, aggiunge Sorte.
Confermato il centrodestra ad Arezzo. La città era osservata speciale perché fortino di destra nella rossa Toscana, ma anche perché a sparigliare le carte era arrivato al primo turno Marco Donati, ex del Partito democratico, con un breve passaggio tra i renziani, si era candidato con il sostegno di Azione. E aveva totalizzato il 20%. Quei voti non sono andati tutti al centrosinistra, perché a vincere è stato Marcello Comanducci, candidato del centrodestra unito, che mantiene salde le mani sulla città. Restando in Toscana, spicca il caso Viareggio, dove in una tornata che a livello nazionale ha visto una presenza femminile bassissima, a sfidarsi erano due donne. Ha vinto Sara Grilli, ex esponente del Pd sostenuta ora dal centrodestra.
Nel complesso, guardando solo ai capoluoghi andati al ballottaggio, si registra il pareggio tra i due poli: oltre che ad Arezzo, il centrodestra vince a Lecco, strappando la città al centrosinistra, e a Macerata, dove ottiene la conferma. Il centrosinistra strappa Agrigento al centrodestra e si conferma in sella Chieti e Trani. A Chieti, nello specifico, diventa sindaco Giovanni Legnini, esponente di centrosinistra ed ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura. Ad Agrigento, dove il centrodestra era diviso, vince Michele Sodano, ex del Movimento 5 stelle. A Trani invece vince il candidato del centrosinistra, Marco Galliano, del Pd. In questo caso non c’era lo schema del campo largo: il Movimento 5 stelle si è sfilato dalla corsa al primo turno e non ha fatto endorsement per il ballottaggio. Sulla città pugliese puntava molto Matteo Renzi, che elegge quattro consiglieri.
Meno netto il pareggio se si guarda tutti i 118 comuni con più di 15mila abitanti al voto in questa tornata elettorale. Secondo le elaborazioni di Youtrend, in 50 di questi il sindaco eletto, al primo turno o al ballottaggio, è di centrosinistra, in 40 è di centrodestra e in 28 è un candidato civico o espressione di altri partiti. Gli uscenti erano invece 59 di centrosinistra, 42 di centrodestra e 17 civici o di altri partiti.
A urne chiuse ognuno guarda il suo bicchiere mezzo pieno. Esulta Giorgia Meloni: “Complimenti e auguri di buon lavoro a tutti i sindaci eletti nei ballottaggi, di ogni schieramento. I risultati confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori. Avanti così, con serietà e concretezza”.
Dagli altri territori arrivano alcuni dati interessanti. Il centrodestra perde in vari comuni popolosi alle porte di Napoli: “All’ottimo risultato del primo turno, il centrosinistra aggiunge altri significativi successi al ballottaggio. Da Afragola a Casalnuovo, da Sant’Anastasia a Somma Vesuviana, i fortini del centrodestra vengono espugnati. Da Napoli, dall’area metropolitana e dalla campania parte un messaggio forte e inequivocabile”, fa notare il sindaco Gaetano Manfredi. Unico risultato degno di nota per il centrodestra in Campania è quello di Cava de’ Tirreni, dove era candidato al Consiglio comunale il figlio Renato Cirielli, figlio di Edmondo, esponente di spicco di FdI in Campania e viceministro. In Puglia si segnala Molfetta, dove vince il centrosinistra con un campo larghissimo e un sindaco di Rifondazione comunista. A San Giovanni Rotondo si sfidavano due donne. E ha vinto il centrodestra con Floriana Natale, contro Rossella Fini del campo largo. Nella città di Padre Pio è cresciuto il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte. Per la serie: nessuno è profeta in patria.
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