Principio Falcone approvato, vittoria per le professioni
Il Senato conferma la libertà delle attività non riservate e tutela la concorrenza professionale.
In evidenza
L’approvazione in Commissione Giustizia del cosiddetto “principio Falcone” rappresenta un passaggio rilevante nel percorso di riforma delle professioni italiane. La scelta di affermare esplicitamente che tutte le attività non espressamente riservate dalla legge restano liberamente esercitabili contribuisce a rafforzare la certezza del diritto e a delimitare con maggiore chiarezza il confine tra competenze professionali ed esclusive legali.
Il tema non è soltanto tecnico, ma investe direttamente il modello di mercato delle professioni. In assenza di una precisazione normativa, il rischio era quello di alimentare interpretazioni estensive delle attività riservate, con possibili effetti restrittivi sulla concorrenza e sull’accesso al mercato da parte delle professioni disciplinate dalla legge 4/2013. La nuova formulazione sembra invece confermare un principio consolidato: le riserve professionali costituiscono un’eccezione e devono essere previste in modo espresso dal legislatore per la tutela di interessi pubblici specifici.
Particolarmente significativo è anche il richiamo al Test di proporzionalità, che introduce una verifica preventiva sull’effettiva necessità di eventuali limitazioni all’esercizio professionale. Si tratta di un approccio coerente con i principi europei di concorrenza, trasparenza e libera prestazione dei servizi.
Resta ora da verificare come il principio approvato dalla Commissione sarà recepito nel testo definitivo della riforma e quale sarà il suo impatto concreto sui rapporti tra professioni ordinistiche e non ordinistiche. Tuttavia, il segnale politico e normativo appare chiaro: valorizzare le competenze professionali senza creare nuove riserve implicite e garantire che la libertà di esercizio rimanga la regola, mentre le esclusività professionali continuino a rappresentare l’eccezione prevista dalla legge.
Altre Notizie della sezione
Bilanci, la partita adesso diventa politica
01 Ottobre 2026FdI difende l’articolo 13: ora il Parlamento dovrà scegliere tra competenze e mercato.
Il fortino dei commercialisti scricchiola
30 Settembre 2026Difendere un monopolio di competenze non è concorrenza: i consulenti del lavoro chiedono solo di poter esercitare una facoltà prevista dalla legge.
Bilanci, i commercialisti fanno quadrato
29 Settembre 2026Ma i Consulenti del Lavoro rivendicano competenze fiscali e contabili già riconosciute dalla legge.
