La riforma forense accoglie richieste giovani avvocati e cambia l'accesso alla professione
Approvati emendamenti che migliorano elezioni, formazione e tirocinio, favorendo equità, partecipazione e sostenibilità per praticanti e giovani legali italiani oggi
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L’Associazione Italiana Giovani Avvocati esprime soddisfazione per l’approvazione degli emendamenti al disegno di legge di riforma dell’ordinamento forense e dell’accesso alla professione, che recepiscono in larga parte le proposte già avanzate dall’associazione durante l’audizione alla Camera dei deputati.
Tra le novità più rilevanti figura la modifica del sistema elettorale degli Ordini professionali: l’introduzione delle sole candidature individuali, con l’eliminazione delle liste, rappresenta un passo significativo verso una maggiore apertura e partecipazione, soprattutto per le nuove generazioni dell’avvocatura.
Sul fronte dell’accesso alla professione, la riduzione della durata della Scuola forense da 18 a 12 mesi mira a rendere più efficiente il percorso formativo, mantenendo al contempo standard qualitativi adeguati. Importante anche la previsione della gratuità delle Scuole forensi organizzate dai Consigli dell’Ordine per i praticanti con determinati requisiti Isee, misura che punta a ridurre le disparità economiche.
Di particolare rilievo è inoltre l’introduzione del tirocinio anticipato anche per gli studenti fuori corso, una scelta che consente un ingresso più rapido nel mondo del lavoro. A ciò si aggiungono interventi su compensi per i praticanti e sulle modalità dell’esame di Stato, orientati a garantire maggiore equità e trasparenza.
Secondo l’Aiga, questi interventi rappresentano un primo segnale concreto verso una professione più accessibile e sostenibile. L’associazione continuerà a seguire l’iter legislativo, offrendo il proprio contributo per una riforma che tuteli davvero i giovani avvocati e le future generazioni.
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