I sondaggi post referendum: FdI cala, crescono Pd e M5S, ma il sorpasso del campo largo non c'è
Le rilevazioni di Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera e di Alessandra Ghisleri per la Stampa indicano variazioni contenute: scende Fratelli d'Italia, crescono Pd e M5S. Il centrodestra tiene, ma molto dipenderà dalla legge elettorale e dalle alleanze.
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Il primo sondaggio dopo il referendum, secondo Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera, segnala un calo di Fratelli d’Italia e una crescita di Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Forza Italia, con un possibile vantaggio del campo largo contro il centrodestra senza Futuro nazionale di Roberto Vannacci. La rilevazione di Alessandra Ghisleri per La Stampa indica invece una scossa senza sorpasso: Fratelli d’Italia in calo, Movimento 5 Stelle in crescita, ma centrodestra ancora avanti nei consensi.
Per Pagnoncelli, Fratelli d’Italia scende dal 28% al 26,7%, con una flessione legata anche all’esposizione nella campagna referendaria. La perdita è in parte compensata dalla crescita di Forza Italia, che sale al 9,5%, mentre la Lega resta al 6,3%. Il centrodestra nel complesso non registra variazioni rilevanti, ma un riequilibrio interno. Nell’opposizione crescono i due partiti principali: il Partito democratico al 22% e il Movimento 5 Stelle al 14,2%. Le altre forze restano stabili o in lieve calo.
Anche per Ghisleri le variazioni sono contenute. Fratelli d’Italia si attesta al 27,8%, mentre Forza Italia è all’8,8% e la Lega all’8,1%. Il campo largo raggiunge il 44,3%, con il Pd al 21,9% e il M5S al 12,1%. Il centrodestra mantiene un vantaggio nei consensi, ma lo scarto tra le due coalizioni è inferiore al punto percentuale. Restano fuori dalle coalizioni Azione di Carlo Calenda al 3,2% e Futuro di Roberto Vannacci al 3,1%, entrambi al limite della soglia di sbarramento.
I due sondaggi indicano effetti limitati: cala Fratelli d’Italia, ma non cambia l’equilibrio tra le coalizioni. Nell’opposizione crescono soprattutto i partiti maggiori. Si tratta di una redistribuzione interna più che di uno spostamento complessivo. Gli indicatori di consenso mostrano invece variazioni più marcate. Nel sondaggio di Pagnoncelli, il gradimento del governo scende dal 43% al 40%, così come quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Tra i leader cresce Giuseppe Conte, mentre arretrano Antonio Tajani e Matteo Salvini. Entrambi i sondaggi indicano un livello elevato di indecisione: secondo Ghisleri, il 45,5% degli intervistati non indica un partito. Il dato viene interpretato come segnale di un voto referendario legato più al giudizio sull’operato del governo che a una scelta di campo.
Le simulazioni sui seggi mostrano il peso della legge elettorale. Nel modello analizzato da Pagnoncelli, con premio alla coalizione sopra il 40%, l’esito cambia in base alle alleanze, in particolare alla collocazione di Futuro nazionale: con Vannacci nel centrodestra, la coalizione otterrebbe 229 seggi contro 157 del centrosinistra; senza, il premio andrebbe al campo largo con 227 seggi contro 149. Nelle elaborazioni di Ghisleri, applicando lo Stabilicum, la proposta di legge elettorale avanzata dal centrodestra che introdurrebbe un sistema proporzionale con un premio di maggioranza di 70 seggi alla coalizione che supera il 40% dei voti, il centrodestra otterrebbe circa 235 seggi alla Camera e 116 al Senato, con uno scarto di quasi 100 seggi a Montecitorio rispetto alle opposizioni, pur partendo da uno scarto nei voti inferiore al punto percentuale.
📊 1. Sondaggio Pagnoncelli (Corriere della Sera)
Partiti principali
Partito | Percentuale | Variazione |
Fratelli d’Italia | 26,7% | 🔻 (dal 28%) |
Partito Democratico | 22,0% | 🔺 |
Movimento 5 Stelle | 14,2% | 🔺 |
Forza Italia | 9,5% | 🔺 |
Lega | 6,3% | ➖ |
Altri | ~21,3% | ➖ |
Coalizioni (stima)
Coalizione | Percentuale stimata |
Centrodestra | ~42–43% |
Campo largo (PD + M5S + altri) | ~43–44% |
Altri / fuori coalizione | ~13–14% |
Gradimento (Pagnoncelli)
Indicatore | Valore | Variazione |
Governo | 40% | 🔻 (dal 43%) |
Giorgia Meloni | in calo | 🔻 |
Giuseppe Conte | in crescita | 🔺 |
Antonio Tajani | in calo | 🔻 |
Matteo Salvini | in calo | 🔻 |
Simulazione seggi (modello premio >40%)
Scenario | Centrodestra | Centrosinistra |
Con Vannacci | 229 seggi | 157 seggi |
Senza Vannacci | 149 seggi | 227 seggi |
📊 2. Sondaggio Ghisleri (La Stampa)
Partiti principali
Partito | Percentuale |
Fratelli d’Italia | 27,8% |
Partito Democratico | 21,9% |
Movimento 5 Stelle | 12,1% |
Forza Italia | 8,8% |
Lega | 8,1% |
Azione | 3,2% |
Futuro (Vannacci) | 3,1% |
Coalizioni
Coalizione | Percentuale |
Campo largo | 44,3% |
Centrodestra | ~45% (leggero vantaggio) |
Altri indicatori
Indicatore | Valore |
Indecisi / non risposta | 45,5% |
Simulazione seggi (Stabilicum)
Istituzione | Centrodestra | Opposizioni |
Camera | ~235 seggi | ~135 seggi |
Senato | ~116 seggi | minoranza |
🧾 Sintesi finale
Aspetto | Risultato |
Fratelli d’Italia | in calo in entrambi i sondaggi |
PD e M5S | in crescita |
Centrodestra | ancora avanti |
Campo largo | competitivo ma senza sorpasso |
Differenze reali | minime (meno di 1%) |
Fattore decisivo | legge elettorale + alleanze |
Indecisi | molto alti (~45%) |
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