Referendum giustizia, perché sì.
Focus dei Giovani Avvocati su una riforma necessaria.
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L’Associazione Italiana Giovani Avvocati e il Comitato Giovani Avvocati per il Sì promuovono l’evento “Referendum Giustizia: perché Sì! – Focus su una riforma necessaria”, in programma il prossimo 26 febbraio 2026 alle ore 15:00 presso la Camera dei deputati – Sala della Regina.
L’iniziativa rappresenta un momento di approfondimento e confronto in vista del referendum del 22 e 23 marzo 2026, con particolare attenzione alla separazione delle carriere ed alla riforma del CSM, temi centrali per il futuro della giustizia italiana.
Aiga, promotrice del Comitato Giovani Avvocati per il Sì, «sostiene con convinzione – si legge nella nota di presentazione dell’evento – le ragioni della riforma costituzionale, ritenendola un passaggio fondamentale per rafforzare i principi del giusto processo, della parità tra accusa e difesa e della piena terzietà e del giudice».
L’evento vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni e della magistratura. Dopo i saluti introduttivi dell’Avv. Francesca Marino, Coordinatrice del Dipartimento nazionale AIGA Rapporti con il Parlamento, e dell’On. Jacopo Morrone, portavoce del Comitato Giovani Avvocati per il Sì, interverranno per i saluti istituzionali l’On. Carolina Varchi, componente dell’Ufficio di Presidenza della Camera, e l’On. Ciro Maschio, Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.
La tavola rotonda vedrà il contributo dell’On. Anna Paola Concia, già Deputato del PD e membro del Comitato SìSepara, dell’On. Giandonato La Salandra, membro della Commissione Giustizia, del Dott. Costanzo Mario Cea, già Presidente di Sezione della Corte d’Appello di Bari, e del Dott. Federico Moleti, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi.
Le conclusioni saranno affidate al Viceministro della Giustizia, On. Francesco Paolo Sisto, e al Presidente Nazionale Aiga, Avv. Luigi Bartolomeo Terzo. Modererà l’incontro il giornalista Antonio Rapisarda.
«La Giovane Avvocatura – dichiara l’Avv. Francesca Marino, Coordinatrice del Dipartimento nazionale Aiga Rapporti con il Parlamento – sin dall’inizio della campagna referendaria, ha affrontato questa sfida con la responsabilità di chi è consapevole del ruolo e della funzione che l’Avvocato assume nella società, per cui la missione che abbiamo assunto è di informare i cittadini con chiarezza e serietà, senza mai alzare i toni del confronto, restando fermi sul merito di una riforma necessaria, che rafforzerà la fiducia dei cittadini nella giustizia. L’incontro alla Camera dei Deputati – aggiunge – vuole offrire un momento di confronto serio e autorevole, affinché il voto referendario sia pienamente consapevole».
Per il Presidente Nazionale Aiga, Avv. Luigi Bartolomeo Terzo la separazione delle carriere «è una scelta di coerenza con il modello del giusto processo delineato dall’art. 111 della Costituzione. Distinguere e separare la carriera del giudice da quella del pubblico ministero significa rafforzare la terzietà del primo e garantire un’effettiva parità tra le parti nel processo. Questa riforma – sottolinea – rappresenta una battaglia storica della Giovane Avvocatura, che tutela i cittadini e rende l’ordinamento giudiziario più chiaro ed equilibrato».
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