Petrelli: trasparenza sui fondi al Comitato Anm
Il presidente dell’Unione delle Camere Penali invita l’Anm a chiarire finanziatori e risorse del Comitato per il No, invocando massima trasparenza.
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Il Petrelli interviene sull’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero della Giustizia in merito ai contributi destinati al Comitato per il No promosso dall’Associazione nazionale magistrati. Una richiesta che punta a fare piena luce sull’origine delle risorse raccolte e sui soggetti che le hanno versate.
Di fronte alla domanda, il presidente Parodi ha finora richiamato ragioni formali e profili di privacy, senza entrare nel merito dell’identità dei finanziatori. Una posizione che, secondo Petrelli, non può considerarsi sufficiente rispetto a un’esigenza di chiarezza che appare legittima e doverosa.
Chi sceglie di collocarsi nel campo della contesa politica e referendaria – sottolinea – deve accettare fino in fondo le regole della trasparenza. A maggior ragione quando si tratta di un comitato costituito dalla magistratura, istituzione chiamata per sua natura a garantire imparzialità e indipendenza.
Per Petrelli, la fiducia dei cittadini nella giustizia si tutela anche attraverso la limpidezza dei comportamenti e la piena pubblicità delle scelte. Ogni opacità, avverte, rischierebbe di indebolire l’autorevolezza stessa del potere giudiziario.
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