Avvocati per il sì a Trieste, "referendum è stato troppo politicizzato"
"No alla strumentalizzazione dell'intervento di Mattarella"
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È iniziato con queste parole a Trieste l’incontro organizzato al circolo della stampa dal titolo “Avvocati per il sì”, organizzato da un gruppo di avvocati per illustrare le regioni del sì al prossimo referendum.
Tra gli interventi c’è stato quello di Tiziana Zuppi, avvocato civilista, presidente della Camera Civile di Trieste.
“Oggi spieghiamo delle ragioni squisitamente tecniche – ha detto – quindi stiamo lontani da quella bassa politica che sta degenerando e sta inquinando il tutto. I nostri punti principali sono fiducia nella magistratura, che vogliamo indipendente, forte e di conseguenza una garanzia per i cittadini”.
Quanto ai contenuti del referendum “la nostra convinzione – ha spiegato Zuppi – di dividere le carriere, è data non solo dal fatto che in questo modo si completa il procedimento voluto da Vassalli con la riforma del codice, ma si cerca anche di eliminare il fatto che le carriere dei magistrati, invece di esser fatte, spesso, per ragioni di merito, sono fatte per ragioni correntizie. E quindi noi vorremmo il sorteggio, che non è dequalificante, ma spezza un devastante strapotere”.
Sul recente intervento del presidente Mattarella al Csm, Zuppi ha aggiunto che “i toni devono essere assolutamente più pacati. Noi crediamo fermamente nel Consiglio Superiore della Magistratura, lo supportiamo e non tolleriamo che anche l’intervento di Mattarella sia strumentalizzato”.
Ansa
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