REFERENDUM GIUSTIZIA Il sondaggio Swg conferma il testa a testa.
Il No recupera voti dagli indecisi I dati dell'istituto diffusi sul TgLa7 rafforzano la previsione che la consultazione potrebbe decidersi all'ultimo voto. Partecipazione stimata intorno alla metà degli aventi diritto
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Testa a testa. Il referendum confermativo della riforma della giustizia del 22 e 23 marzo potrebbe concludersi con una conta voto su voto. Lo conferma, anche questa settimana, il sondaggio Swg per il TgLa7. Con una nota a margine, significativa: il No resta in trend positivo e – stando alle rilevazioni dell’istituto triestino – sta recuperando dall’area del non voto e degli indecisi.
Al momento, secondo Swg, sia il Sì che il No si attestano sul 38 per cento dei consensi per ciascuna parte. La scorsa settimana, sempre in base alle cifre Swg, il No era al 37. Il punto “recuperato” arriva appunto dall’area degli indecisi, una tendenza fisiologica nelle settimane in cui l’informazione sui contenuti del referendum e la campagna referendaria entra più nel vivo.
La base di partecipazione, stando al sondaggio, oscillerebbe in una forbice tra il 46 e il 50 per cento degli aventi diritto, in linea con le tendenze di partecipazione sia alle elezioni politiche e amministrative sia ai referendum, compresi quelli abrogativi.
Si voterà dalle 7 alle 23 del 22 marzo e dalle 7 alle 15 del 23 marzo. L’oggetto del referendum è la conferma (o meno) della modifica di alcuni articoli della Costituzione con riferimento alle norme “in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Il quesito, riformulato dopo che è stato accolto un ricorso sottoscritto da oltre 500mila elettori, sarà il seguente: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?”.
Ufficialmente la campagna elettorale prenderà il via venerdì prossimo, 20 febbraio. A partire dal 7 marzo sarà vietato rendere pubblici o, comunque, diffondere, i risultati dei sondaggi.

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