Ingiusta detenzione, 6.485 risarcimenti e 278 milioni spesi
Dal 2017 a ottobre 2025 solo dieci sanzioni disciplinari su 93 azioni contro magistrati.
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Dal 2017 a ottobre 2025 sono 6.485 le persone risarcite per ingiusta detenzione e lo Stato ha versato complessivamente 278,6 milioni di euro. I numeri sono stati diffusi dal deputato di Forza Italia Enrico Costa, vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera dei deputati, con un messaggio pubblicato su X.
I dati riguardano i casi di innocenti arrestati per errore e successivamente indennizzati per la privazione illegittima della libertà personale. Nello stesso arco temporale risultano 93 azioni disciplinari avviate nei confronti di magistrati per «l’emissione di un provvedimento restrittivo della libertà personale fuori dei casi consentiti dalla legge, determinata da negligenza grave ed inescusabile».
Nel dettaglio, secondo quanto riportato, 75 iniziative disciplinari sono state promosse dal ministro della Giustizia e 18 dal Procuratore generale della Corte di Cassazione. Gli esiti fotografano un quadro in gran parte favorevole agli incolpati: 49 non doversi procedere, 29 assoluzioni, cinque procedimenti ancora in corso e dieci sanzioni disciplinari effettivamente applicate.
Le sanzioni irrogate risultano essere nove censure e un trasferimento di sede. Rapportando il numero delle sanzioni ai casi di ingiusta detenzione risarciti, Costa evidenzia la sproporzione: «Su 6.485 persone ingiustamente detenute, dieci sanzioni disciplinari. Lo 0,015 per cento».
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