Inps, 'dismissioni di immobili dirette per 80 milioni nel 2026'
'E per 70 milioni negli anni successivi'.
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Il piano 2026-2028 dell’Inps prevede dismissioni dirette del patrimonio immobiliare non strumentale “per circa 80 milioni nel 2026 e 70 milioni negli anni successivi”: questo un passaggio del documento che il presidente dell’Inps Gabriele Fava ha consegnato e illustrato ierinella Commissione parlamentare per il controllo sugli Enti gestori di forme previdenziali guidata dal deputato della Lega Alberto Bagnai, che ha iniziato oggi la nuova indagine conoscitiva dedicata agli edifici amministrati dagli Istituti pubblici.
Fra le cifre fornite quelle sul reddito operativo lordo del patrimonio da reddito dell’Inps che “è aumentato da 54,5 milioni nel 2022 a 66 milioni nel 2024, con il reddito operativo netto che è passato da 10,1 a 20,5 milioni nello stesso periodo.
Tuttavia, il rendimento finanziario risulta negativo, tenuto conto – si evidenzia – delle componenti finanziarie e gestionali e delle imposte locali (Imu) di legge”.
La gestione del patrimonio da reddito, viene segnalato, “è completamente esternalizzata a Romeo gestioni S.p.A. che è risultato aggiudicatario della gara bandita dall’Istituto per l’affidamento del servizio. Gli interventi di manutenzione straordinaria e riqualificazione effettuati nel 2024 sono stati di circa 1,9 milioni”, si legge, infine, nella memoria.
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