MEDICI DI FAMIGLIA, PEDIATRI E 118 TRA GLI ESCLUSI DAL RIMBORSO DA CORONAVIRUS
Il riconoscimento dell’infortunio di lavoro per il Coronavirus apre un inquietante scenario che vede medici con diritti e altri senza
In evidenza
Si aprirà verosimilmente anche un gigantesco contenzioso giudiziario con enorme rabbia di migliaia di professionisti che sono in prima linea nella lotta alla pandemia. Questa la denuncia contenuta nella lettera inviata al premier, Giuseppe Conte e al ministro della Salute, Roberto Speranza, da parte di Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu a seguito di un parere legale dell’avvocato Antonio Puliatti sulla Circolare dell’Inail n. 13 del 3 aprile, relativa ai cosiddetti medici convenzionati. Si parla dei medici di medicina generale, i pediatri e gli specialisti ambulatoriali (parasubordinati). Nel cono d’ombra, che viene da decine di controversie del passato, tutti quei medici che per lo Stato Italiano sono definiti parasubordinati, quindi appunto i medici di medicina generale (di famiglia, del 118, della continuità assistenziale) i pediatri e gli specialisti ambulatoriali che pur non essendo dipendenti hanno una funzione pubblica, a tutti gli effetti, nella nostra sanità oltre a essere da settimane un baluardo essenziale all’emergenza sanitaria.
Altre Notizie della sezione
LA RIFORMA FORENSE LUNEDÌ IN AULA ALLA CAMERA
08 Maggio 2026Primo sì in Commissione a Montecitorio
MENO INTERCETTAZIONI UNA GARANZIA, NON UNA LIMITAZIONE
07 Maggio 2026Le limitazioni alle intercettazioni tutelano libertà e non bloccano indagini, grazie a giurisprudenza che ne consente uso nei reati connessi.
SANITÀ, SVOLTA SU LAVORO E CARRIERE
06 Maggio 2026Più libertà professionale, nuove regole per specializzandi e stop ai vincoli di spesa: la maggioranza riscrive il sistema sanitario
