Le professioni ordinistiche chiedono di ripartire Salute e lavoro possono coesistere. Le imprese devono adottare tutte le garanzie e le precauzioni
Le professioni ordinistiche chiedono di ripartireSalute e lavoro possono coesistere. Le imprese devono adottare tutte le garanzie e le precauzioni
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Commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, architetti, ingegneri, geometri e periti industriali di Udine, attraverso i rispettivi Ordini, chiedono di riattivare le attività economiche. “Stiamo certamente attraversando il momento più delicato della nostra storia dalla seconda guerra mondiale ad oggi. La gravità della situazione sanitaria è sotto gli occhi di tutti. Al dolore per chi sta soffrendo o ha sofferto per la salute dei propri cari, si aggiunge la sofferenza di chi sta vivendo un profondo disagio economico dovuto all’impossibilità di mantenere la propria famiglia e di fare fronte agli impegni finanziari presi. Il mondo delle attività economiche italiane, da sempre motore del progresso e dello sviluppo della società, sta subendo un tracollo mai visto prima in ogni settore economico: dal commercio al turismo, dall’artigianato all’industria, alle libere professioni che da sempre operano al fianco degli imprenditori in tutti i settori”, si legge ancora nella nota. “Nel contesto economico globalizzato, non tutti i Paesi hanno adottato le medesime limitazioni alle attività produttive, anche con riferimento allo stesso settore di appartenenza. Di conseguenza avviene che, nonostante la pandemia, alcune attività siano ferme in alcuni Paesi mentre le medesime produzioni sono attive in altri Paesi, generando importanti squilibri sulla concorrenza ed un ulteriore aggravamento della situazione economica generale dell’Italia”.
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