Inarcassa. Prestito. 100% degli interessi a carico dell’Ente
C’è tempo fino al 31 gennaio del prossimo anno per presentare la domanda per ottenere quello che si definisce “prestito d’onore”.
In evidenza
La Cassa di Previdenza degli architetti e ingegneri, infatti, ha indetto il bando per sostenere l’accesso e l’esercizio dell’attività professionale dei giovani iscritti – anche riuniti in studi associati, società di professionisti e società tra professionisti – e delle professioniste madri di figli in età pre-scolare o scolare fino all’età dell’obbligo, con l’obiettivo di favorire il loro ricorso al finanziamento.
Oggetto del bando è il prestito, con il 100% degli interessi in carico a Inarcassa, tramite convenzione con l’Istituto Tesoriere Banca Popolare di Sondrio, per le seguenti finalità:
- spese di impianto e/o potenziamento degli studi professionali intese come acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali necessarie allo svolgimento dell’attività professionale;
- anticipazioni dei costi da sostenere per progetti e interventi da effettuarsi a fronte di committenza di uno o più incarichi professionali;
- altre esigenze di spesa connesse allo svolgimento dell’attività professionale.
Beneficiari
Possono accedere al Prestito d’onore:
- gli iscritti a Inarcassa fino al compimento dei 35 anni di età, anche riuniti in studi associati, società di professionisti e società tra professionisti;
- le professioniste iscritte a Inarcassa madri di figli in età prescolare o scolare fino all’età dell’obbligo (16 anni di età non ancora compiuti alla data della domanda, sempre che sia attestata la frequenza ad un istituto scolastico) anche riunite in studi associati, società di professionisti e società tra professionisti.
Requisiti
Per accedere al Prestito d’onore è necessario:
- essere iscritti a Inarcassa;
- essere in regola nei confronti dell’Associazione con l’adempimento degli obblighi dichiarativi e contributivi.
È ammissibile la domanda per un secondo prestito, purché la somma complessivamente richiesta non superi l’importo di euro 30.000,00. Il prestito è cumulabile con qualsiasi altra prestazione assistenziale disciplinata dai regolamenti vigenti, ivi comprese le misure di sostegno Covid-19.
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