Il primo pilastro e la sua indipendenza dai mercati
Il sistema pensionistico pubblico, fondato sulla ripartizione e sulla solidarietà intergenerazionale, assicura un reddito minimo vitale senza essere influenzato dalle oscillazioni finanziarie.
In evidenza
L’affermazione secondo cui le pensioni del primo pilastro non possono dipendere dai mercati finanziari è corretta per il modello a ripartizione che caratterizza la previdenza pubblica in molti paesi, compresa l’Italia. Il primo pilastro, basato sul sistema di solidarietà intergenerazionale in cui i contributi dei lavoratori attuali finanziano le pensioni di chi è già pensionato, non è legato alla capitalizzazione dei singoli fondi sul mercato. Le pensioni di primo pilastro sono concepite per coprire i bisogni vitali e garantire un minimo vitale, e quindi non dovrebbero essere soggette alla volatilità dei mercati finanziari.
Perché le pensioni del primo pilastro non dipendono dai mercati finanziari:
- Sistema a ripartizione:
La pensione pubblica di primo pilastro funziona secondo il principio della ripartizione, cioè le pensioni attuali sono finanziate dai contributi versati dai lavoratori in attività.
- Obiettivo di copertura dei bisogni essenziali:
L’obiettivo principale del primo pilastro è garantire una rendita che copra i bisogni vitali di base, e non la generazione di un rendimento basato sugli investimenti finanziari.
- Solidarietà intergenerazionale:
Questo modello si basa sulla solidarietà tra generazioni; i contributi versati dai lavoratori correnti servono a pagare le pensioni di coloro che sono già in pensione.
Cosa dipende dai mercati finanziari:
- Il secondo e il terzo pilastro: La dipendenza dai mercati finanziari è caratteristica della previdenza complementare (secondo e terzo pilastro), dove i contributi vengono versati su conti personali e investiti per generare un rendimento, come avviene nei fondi pensione.
In sintesi, la sicurezza del primo pilastro si basa su un modello di finanziamento collettivo e non sulla performance dei mercati finanziari, che sono invece rilevanti per la previdenza complementare.
Altre Notizie della sezione
Cassa Forense, si chiude con 1,33 miliardi di utile il bilancio 2025
04 Maggio 2026Maria Annunziata: “risultato positivo, ma le sfide restano rilevanti”.
Nella manovra misure per il welfare delle Casse
30 Aprile 2026Lo ha detto il sottosegretario Durigon alla presentazione del rapporto sull'Avvocatura.
Cassa Forense punta sull’IA negli studi legali
30 Aprile 2026Nuove convenzioni con partner tech per digitalizzazione, ricerca giuridica e gestione atti con intelligenza artificiale e formazione dedicata.
