L'appello "irrinunciabile" in difesa del doppio grado di giudizio
A Brescia l’inaugurazione dell'Anno Giudiziario dei Penalisti Italiani
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Il dibattito per l’inaugurazione dell’anno giudiziario degli avvocati penalisti italiani ha visto l’intervento di Matteo Renzi salutato dai calorosi applausi di una platea piuttosto benevola, l’ex premier ha preso la parola per ribadire ancora una volta la posizione fortemente critica del proprio partito nei confronti della riforma del processo penale voluta dal Governo giallorosso (di cui Italia Viva è comunque parte fondante), in particolare sul tema delle modifiche ai termini della prescrizione. “Le nostre proposte sulla giustizia – ha detto a sua volta Elena Boschi, capogruppo Iv alla Camera – sono assolutamente realizzabili se c’è la volontà politica e se Bonafede ascolta non solo Iv ma anche i penalisti riuniti a Brescia, i magistrati, i costituzionalisti e i tre cittadini che mediamente ogni giorno vengono condannati ingiustamente”, La giustizia “non sia più terreno di scontro politico” è stato il monito che il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, David Ermini, ha lanciato ai penalisti riuniti a Brescia. “I cittadini – ha aggiunto – devono poter contare su procedimenti brevi e giusti e sul rispetto dei loro diritti”, ha sottolineato Ermini, ribadendo l’invito ai ”partiti ad abbandonare rivalse, veti, ricatti e ultimatum” perché “nella tutela della giurisdizione e dei valori costituzionali tutti devono stare dalla stessa parte”.
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