Ricostituito l’Osservatorio sul distacco transnazionale dei lavoratori
L’organismo paritetico ha tra i propri compiti il monitoraggio del fenomeno. Al suo interno rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali.
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Si è insediato il rinnovato Osservatorio sul distacco dei lavoratori, organismo paritetico istituito ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n. 136/2016 e ricostituito con il DM n. 67/2025, che ha il compito di monitorare il fenomeno del distacco transnazionale e promuovere una corretta informazione sulle condizioni di lavoro e di occupazione.
L’Osservatorio, che si riunirà con cadenza trimestrale salvo necessità, riflette la nuova organizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e vede la partecipazione di rappresentanti istituzionali (Ministero, INPS, INAPP, INL), delle parti sociali (CGIL, CISL, UIL, Confindustria, Confcommercio, Confartigianato) nonché della Presidenza del Consiglio.
In un momento di profonda trasformazione del mercato del lavoro, l’Osservatorio assume un ruolo strategico, anche a livello europeo per:
garantire trasparenza e accesso alle informazioni per imprese e lavoratori;
promuovere condizioni di lavoro dignitose e retribuzioni eque;
contrastare fenomeni di concorrenza sleale e dumping sociale.
Durante la riunione si è dato conto dello stato dei negoziati europei relativamente alla proposta di Regolamento Ue per la costituzione di un’interfaccia pubblica per migliorare la gestione e la trasparenza delle dichiarazioni di distacco dei lavoratori.
La ricostituzione dell’Osservatorio è stata accolta con grande favore da tutte le parti sociali e dai soggetti istituzionali presenti al Tavolo, che considerano l’organismo come preziosa sede di confronto per seguire l’evoluzione del fenomeno del distacco transnazionale.
L’analisi dei dati e la collaborazione tra istituzioni e parti sociali saranno fondamentali per disegnare politiche del lavoro più efficaci e inclusive, anche attraverso la pubblicazione di contenuti chiari e aggiornati sul portale istituzionale.
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