Anno: XXVI - Numero 166    
Venerdì 29 Agosto 2025 ore 14:00
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Zanotti Russo: “Nel nostro settore, l’ignoranza è diventata modello di business”

Valutatore della sicurezza: figura prevista dalla normativa europea per autorizzare la messa in commercio dei prodotti cosmetici.

Zanotti Russo: “Nel nostro settore, l’ignoranza è diventata modello di business”

“Io non vendo cosmetici. Valuto se sono sicuri. E questa differenza oggi sembra secondaria. Ma non lo è.”
Matteo Zanotti Russo è uno dei pochi professionisti del settore cosmetico ad aver deciso di esporsi pubblicamente.
Da oltre vent’anni lavora come Valutatore della Sicurezza, figura chiave prevista dalla normativa europea per autorizzare la messa in commercio di ogni prodotto cosmetico.

Eppure oggi, dice, questo ruolo viene oscurato da chi ha solo una fotocamera e un algoritmo.

Nel suo libro “Le Big Biuti non cielo dikono!!1!”, spiega con tono tagliente e preciso come il sapere tecnico stia venendo lentamente sostituito da una “competenza percepita”, fatta di retorica, parole semplici, semafori colorati e claim tranquillizzanti.

“Nel nostro settore, l’ignoranza è diventata un modello di business. Perché la paura vende. E la conoscenza rallenta.”

matteo zanotti russo

 

Zanotti non si limita a denunciare. Conosce i meccanismi dall’interno: ha certificato prodotti per grandi aziende, ha gestito crisi di conformità, ha tenuto corsi di formazione per tecnici e forza vendita.
Oggi, però, si trova a dover spiegare le basi della sicurezza cosmetica a un pubblico che ha già deciso di chi fidarsi.

“Quando il cliente crede di sapere più di chi ha firmato la valutazione tossicologica, siamo davanti a un cortocircuito pericoloso.”

Lo so, è fastidioso sentirlo. Ma è proprio qui che si gioca tutto.

La normativa europea – Regolamento (CE) n. 1223/2009 – è tra le più rigide al mondo. Impone la tracciabilità completa degli ingredienti, test di compatibilità, margini di esposizione calcolati, e la presenza di un Responsabile Legale Europeo che risponde in sede civile e penale.
Eppure, nel discorso pubblico, questi elementi sono invisibili.
A dominare sono le app che classificano gli ingredienti in base alla

“naturalità percepita”, non alla reale sicurezza.

“Abbiamo sostituito la verifica con la reputazione,” dice Zanotti. “E oggi basta un bollino rosso per distruggere mesi di lavoro tecnico.”

Il libro affronta temi che toccano il cuore dell’etica professionale:

  • Cosa vuol dire firmare un dossier di valutazione sapendo che la narrazione social può renderlo inutile?
  • Qual è il confine tra marketing e manipolazione?
  • Che responsabilità hanno le aziende che si piegano alla pressione virale invece di educare il mercato?

“Il vero danno non è la perdita economica. È la perdita di autorevolezza tecnica.”

Zanotti non propone soluzioni semplici. Ma rilancia una richiesta urgente: il ritorno a un modello in cui la competenza non sia un optional decorativo, ma il fondamento del settore.
Questo vale per i produttori, i consulenti, i regolatori e anche per i formatori.

“La sicurezza cosmetica non è uno storytelling. È una responsabilità reale, con conseguenze legali e sanitarie.”

Nel libro, non ci sono slogan. Ci sono casi studio, citazioni normative, aneddoti da aula e da laboratorio.
Il tono resta ironico, ma il messaggio è serio: chi lavora davvero in questo settore non può più restare in silenzio.

Perché, conclude Zanotti, “se l’unico sapere che conta è quello che genera like, allora il nostro mestiere non ha più senso.”

https://www.angelconsulting.eu/libro-matteo-zanotti-russo/

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