Il divieto del terzo mandato è un principio fondamentale
Depositata oggi la motivazione con la quale la Corte costituzionale ha bocciato la legge regionale della Campania.
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Il divieto del terzo mandato consecutivo per i presidenti di giunta regionale è un principio fondamentale che vincola i legislatori regionali, a far data dall’adozione delle prime leggi in materia elettorale successive alla sua entrata in vigore. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza numero 64, depositata oggi e che prende in considerazione la legge della Regione Campania sul tema.
Con questa sentenza, spiega un comunicato della Consulta, “è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1 della legge della Regione Campania numero 16 del 2024, per violazione dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione, in relazione al parametro interposto di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f, della legge numero 165 del 2004, recante il cosiddetto divieto del terzo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto”.
La Corte costituzionale ha quindi affermato “che tale divieto è per le Regioni a statuto ordinario un principio fondamentale della materia elettorale ai sensi dell’articolo 122, primo comma, della Costituzione. Esso costituisce l’espressione di una scelta discrezionale del legislatore volta a bilanciare contrapposti principi e a fungere da ‘temperamento di sistema’ rispetto all’elezione diretta del vertice monocratico, cui fa da ‘ponderato contraltare’”.
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