E se il nuovo papa fosse italiano?
Sembrerebbe che Macron abbia espresso il proprio disappunto perché i funerali del Papa si svolgono a Roma e non a Parigi.
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Ma veniamo ai papabili e non dimentichiamo che chi entra Papa nella Sistina ne esce Cardinale. Non solo ma Milano, la diocesi più grande d’Europa, non parteciperà all’elezione del Papa. È la prima volta che succede, da un secolo e mezzo. Il suo arcivescovo Mario Delpini, 73 anni, da otto sulla cattedra di Sant’Ambrogio, non è mai stato nominato cardinale da papa Francesco. Pare che la ragione sia la mancata sorveglianza in passato sul caso di un prete accusato di pedofilia.
I candidati naturali sono il segretario di Stato e il capo dei vescovi.
Il segretario di stato è l’uomo dell’accordo con i cinesi, Matteo Zuppi è il capo dei vescovi è prete di strada ma ha anche quattro quarti di nobiltà vaticana e Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dopo essere stato per oltre dodici anni custode del Santo Sepolcro, è un francescano (oltre a essere parente del leggendario portiere dell’atalanta). Cazzullo in un suo articolo sul Corriere della Sera ha ricordato che “un pontefice italiano manca da 47 anni. ma il conclave si preannuncia apertissimo. dopo l’argentino Bergoglio si potrebbe essere tentati dall’andare in Africa o in Asia (occhio a Luis Tagle, filippino).
Una cosa è certa: nelle prossime settimane Roma tornerà il centro del mondo.
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