Trump ha fatto retromarcia dopo le reazioni mondiali.
Questi rocamboleschi giorni hanno mostrato che non sono le persone a determinare le strutture, ma le strutture a determinare le persone.
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Ciò vate anche quando la persona è fra le più potenti al mondo, è senza scrupoli.
E ha segni palesi di sociopatia, usa la demagogia e la violenza come strumenti ordinari di persuasione, non ha alcun riferimento etico o solidale che non sia il suo bieco interesse.
La struttura storicamente dominante è il tecno-capitalismo neoliberista. È quella che ha reagito solo quando si è intaccata la sua ragion d’essere, ovvero l’ottica di profitto perpetuo e progressivo.
La struttura é invece rimasta indifferente a tutte le altre nefandezze poste in essere dalla persona (ambiente, diritti civili, istituzioni democratiche, immigrazione, solidarietà, istruzione, sanità,).
Risultato netto: procediamo progressivamente ad autodistruggerci. Ma la cosa ci importa poco. Anzi, possiamo anche introiettare nella struttura stessa insani di mente come il despota. Basta che ci sia ancora spazio per fare profitto.
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