In Germania la Bundestag boccia la legge sulla stretta sui migranti
Il testo presentato dalla Cdu, e appoggiato anche dall'Afd, mirava a limitare i ricongiungimenti familiari. e rendere più facile il fermo di cittadini stranieri che arrivino alla frontiera senza documenti.
Il Bundestag ha respinto la proposta di legge in materia di immigrazione presentata dalla Cdu. I voti a favore sono stati 338, 350 i contrari e 5 le astensioni.
Il testo mirava a limitare i ricongiungimenti familiari e rendere più facile il fermo di cittadini stranieri che arrivino alla frontiera privi di documenti. Due giorni fa, una mozione dei conservatori di Friederich Merz per chiedere all’esecutivo norme più severe sui respingimenti aveva raccolto il sostegno del partito di ultradestra guidato da Alice Weidel e scatenato un terremoto politico.
Tecnicamente, come fa notare Der Spiegel, la Cdu/Csu avrebbe avuto la maggioranza di 367 per far passare il provvedimento insieme con AfD, liberali dell’FDP e i rossobruni del partito di Sahra Wagenknecht. Ma franchi tiratori hanno affossato il provvedimento. Merz esce senza dubbio ammaccato da questa prova di forza, apertamente criticata non solo da Spd e Verdi, ma anche da parte dei conservatori, a partire da Angela Merkel.
“Grosso schiaffo a Merz”, ha scritto impietosa la Bild. Caustica Alice Weidel. Merz ha fatto un balzo da “tigre ed è atterrato come un tappetino”, ha commentato a caldo, “questa è la sua fine come candidato cancelliere” dei conservatori.
La legge sui migranti, il piano in 5 punti
Altre Notizie della sezione
Rigenerazione urbana motore strategico per crescita sostenibile e competitività nazionale attivano occupazione, innovazione e sviluppo, ma richiedono regole certe e governance efficace.
31 Marzo 2026Investimenti istituzionali nelle città integrano rendimento e impatto,
L’Italia chiede il rispetto della libertà religiosa
31 Marzo 2026L’ambasciatore israeliano Peled convocato alla Farnesina.
Mense ospedaliere immondezzaio
31 Marzo 2026Blitz dei Nas su 558 strutture: carenze igieniche, sequestri e chiusure. Criticità diffuse nella ristorazione sanitaria nazionale oggi.
