Cancellazione multe novax. È l’Italia, bellezza
I proponenti hanno parlato di pacificazione nazionale, manco fossimo dopo la fine del fascismo e la Seconda guerra mondiale quando tutti erano fascisti e poi divennero democristiani o comunisti.
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La cancellazione delle multe per chi non ha rispettato l’obbligo vaccinale durante l’emergenza covid 19… si sono già espressi in tanti. I proponenti hanno parlato di pacificazione nazionale, manco fossimo dopo la fine del fascismo e la Seconda guerra mondiale quando tutti erano fascisti e poi divennero democristiani o comunisti. E per questo motivo, probabilmente, hanno aperto le porte dei loro partiti a quelle persone… pochini quanto rumorosi e violenti, ma “tutto fa brodo”, in politica, come per il maiale, non si butta via nulla.
Quelli che hanno reagito contro la cancellazione, in genere parole assennate (i milioni di malati e morti evitati) anche se talvolta piene di odio politico e ricadute su quello o quell’altro che avevano da recriminare contro l’attuale governo.
Noi – vaccinisti convinti – osserviamo: è come con le tasse. Se non le paghi, fra qualche anno, prescrizione permettendo e se non rientri in un condono automatico, te le vengono a chiedere con un certo sconto. Perché pagarle, quindi?
È l’Italia, bellezza!
Quella che alcuni che oggi si credono i padroni delle istituzioni piuttosto che i governanti, dicono che abbia un super apprezzamento internazionale nonostante “debito pubblico, evasione fiscale, migranti Albania, Stellantis, concorrenza zero, trasporti ferroviari da incubo, etc.”.
È l’Italia, bellezza!
Articolo di Vincenzo Donvito Maxia (Aduc)
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