I provvedimenti più importanti della scorsa settimana alla Camera dei deputati
La scorsa settimana la Camera ha approvato il decreto flussi, ha iniziato la discussione del ddl concorrenza e ha esaminato le mozioni presentate in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
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La scorsa settimana la Camera ha approvato il decreto flussi, ha iniziato la discussione del ddl concorrenza e esaminato le mozioni presentate in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Giovedì, inoltre, fumata nera del Parlamento in seduta comune per l’elezione di quattro giudici della Corte costituzionale.
Il decreto flussi è passato con 152 sì, quelli della maggioranza e 108 voti contrari. Cambiano tante cose. Nel decreto è confluito l’elenco dei Paesi sicuri d’origine, tra cui Bangladesh, Egitto e Marocco. Approvato anche quello che le opposizioni hanno ribattezzato “emendamento Musk”, che di fatto trasferisce le competenze dei trattenimenti dei migranti alle Corti d’appello. Il decreto, poi, rende più difficili i ricongiungimenti familiari. Si allunga da uno a due anni il tempo minimo di residenza necessario per richiedere il ricongiungimento. In aggiunta vanno verificati il numero di occupanti e le condizioni igienico-sanitarie dell’alloggio della famiglia. Una stretta rivendicata a gran voce dalla Lega.
Scintille anche sulle mozioni presentate in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Le opposizioni hanno continuato a criticare le parole sul patriarcato del ministro dell’Istruzione Valditara. In aula è toccato alla ministra Roccella difendere il lavoro del governo.
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