Domicilio digitale, gratis per tutti gli italiani
Come attivarlo e perché serve
In evidenza
Dal, 6 luglio, è online il nuovo Indice Nazionale dei Domicili Digitali (INAD). L’Inad è il registro – una sorta di archivio pubblico virtuale – in cui tutte le persone possono registrare il proprio domicilio digitale, associato a un indirizzo Pec, e ricevere così tutte le comunicazioni da parte della Pubblica Amministrazione come rimborsi fiscali, accertamenti o detrazioni d’imposta. L’Inad è anche funzionale per Piattaforma Notifiche Digitali, l’infrastruttura gestita da PagoPA, della quale le pubbliche amministrazioni possono avvalersi. La Piattaforma consente l’invio delle comunicazioni a valore legale verso i cittadini, sfruttando le opportunità del digitale per migliorare le possibilità di ricezione, gestione, controllo e conservazione degli atti della Pa. Gli enti mittenti dovranno solo caricare l’atto da notificare ai cittadini e poi sarà la stessa Piattaforma Notifiche Digitali a occuparsi dell’invio della comunicazione sia per via digitale – utilizzando anche l’Inad nel caso di invio tramite Pec – sia per via analogica e tutto ciò secondo le preferenze espresse dai cittadini.
Per eleggere il proprio domicilio digitale è necessario accedere al portale domiciliodigitale.gov.it e registrarsi al servizio utilizzando il Sistema Pubblico d’Identità Digitale (SPID), la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Una volta effettuata la registrazione, il sistema chiederà di inserire il proprio indirizzo PEC da eleggere come domicilio digitale. A partire dal 6 luglio 2023, il domicilio digitale eletto sarà attivo e consultabile
Altre Notizie della sezione
Il cantiere delle rottamazioni, le novità per i contribuenti
15 Giugno 2026Entro il 30 giugno Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà gli importi dovuti
Mutui, ecco di quanto aumenteranno le rate dopo il rialzo dei tassi Bce
12 Giugno 2026L'aumento dei tassi di interesse di 25 punti base deciso oggi dalla Banca centrale europea rischia di tradursi in un nuovo aggravio per le famiglie italiane che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile.
Il Cdm vara le norme sulla IA
11 Giugno 2026Professioni, giustizia e sanità: l’intelligenza artificiale entra nei sistemi, ma la decisione resta umana.
