Alta velocità, cannabis e il giallo della fuga all’estero
Perché lo youtuber Matteo Di Pietro non è stato arrestato?
In evidenza
“Non negativo” alla cannabis e per questo indagato e a piede libero. Tanto da poter lasciare Matteo Di Pietro, il 20enne a capo del gruppo di youtuber TheBorderline, è sotto inchiesta per omicidio stradale per la morte del piccolo Manuel ed è anche indagato per le lesioni causate alla sorellina della vittima e alla madre, entrambe a bordo della Smart travolta dal ragazzo al volante della Lamborghini Urus blu.
La procura ha subito chiesto un primo drugtest per Di Pietro, figlio di un dipendente del Quirinale un tempo di stanza alla tenuta presidenziale di Castelporziano. Il 20enne, già segnalato come assuntore alla prefettura di Roma, è risultato “non negativo” alla cannabis. Un esito che rimette nelle mani del pubblico ministero la decisione sull’arresto. Se è vero che ha assunto stupefacenti, non è possibile stabilire se lo abbia fatto subito prima di mettersi al volante.
La procura ha quindi chiesto un secondo test più approfondito, in grado di stabilire la quantità di principio attivo in circolazione nell’organismo del ragazzo. Dal risultato di questo esame, atteso nei prossimi giorni, può dipendere il futuro di Matteo Di Pietro. La sua posizione potrebbe aggravarsi.
Su questo punto ci sono diverse versioni. La strada aveva un limite di velocità di 30 chilometri orari. Suo zio (e avvocato) ha spiegato che il suo cliente non ha sforato di troppo il limite: avrebbe proceduto a una velocità compresa tra i 60 e gli 80 chilometri orari. Nel dubbio, non sono scattate misure cautelari, ma è stata disposta una perizia cinetica per accertare la velocità a cui viaggiava la macchina noleggiata per la challenge “50 ore in Lamborghini”.
Matteo Di Pietro ha ancora tutti i documenti necessari per l’espatrio. Un dettaglio che ha scatenato le voci del quartiere. Stando a quanto circola tra le villette di Casal Palocco, quartiere residenziale alla periferia Sud di Roma, il ragazzo potrebbe essere addirittura in Spagna. Si tratta esclusivamente di rumors, visto che un eventuale espatrio potrebbe far ipotizzare a chi indaga il pericolo di fuga. Lo stesso vale per Vito Loiacono, localizzato da vicini e conoscenti in Turchia. Quel che è certo è che dopo le minacce social, i due attori protagonisti di TheBorderline non sono più a casa. Di Pietro ha oscurato il suo profilo Instagram, Loiacono non posta più.
Altre Notizie della sezione
La Corte dei conti conferma: il Superbonus è stato un disastro
27 Aprile 2026Il rimborso del 110% sulle ristrutturazioni edilizie ha provocato una voragine nei conti pubblici pari a 150 miliardi di euro. I dati reali smentiscono la narrazione di una misura, voluta dai 5 Stelle, che avrebbe rilanciato l'economia e l'occupazione.
Contro i Maranza in Veneto è guerra
24 Aprile 2026Mandiamoli a lavorare: chi sbaglia paga, puliscano scuole e cimiteri.
Decreti a raffica. Ma davvero c’era l’urgenza di un nuovo dl Sicurezza?
23 Aprile 2026Dai richiami del Quirinale ai decreti omnibus, la decretazione d’urgenza è diventata prassi politica ben oltre i limiti fissati dalla Costituzione.
