Carenze organico | Roma, stop udienze per sei mesi.
Paparo: “Dall’Ocf proposte dell’avvocatura per il nuovo governo”
La sospensione dell’assegnazione dei processi collegiali per 6 mesi presso il Tribunale di Roma a causa della carenza di organico dei magistrati (che comporta che dei 32 collegi giudicanti previsti ne operino di fatto solo 18) è lo specchio della realtà in cui si trova da anni la giustizia italiana ed è fonte di grave preoccupazione per tutta l’avvocatura che rimane sgomenta davanti a un provvedimento così grave e senza precedenti.
Come già ribadito più volte dall’Organismo Congressuale Forense le riforme procedurali e l’ufficio del processo non bastano da soli a risolvere i problemi della giustizia se non si mette mano concretamente alle vere cause del problema: carenze di organico dei magistrati togati (il numero dei fuori ruolo è peraltro davvero eccessivo), mancata valorizzazione della magistratura onoraria, scoperture di organico degli amministrativi, inadeguatezza delle risorse tecniche e delle strutture ed in ultimo per il settore penale un eccesso di norme incriminatrici (che prevedono spesso fattispecie di allarme sociale nullo) che si traduce in una massa di indagini e processi ormai davvero ingestibili per la macchina della giustizia.
“L’avvocatura che si prepara al prossimo Congresso Nazionale Forense di Lecce è consapevole di questi problemi e del ritardo con cui la politica li ha fino ad ora affrontati e per questo l’Organismo Congressuale Forense che ne esercita la rappresentanza politica è – secondo il suo Coordinatore, Sergio Paparo – pronto a farsi carico di queste problematiche elaborando proposte concrete da sottoporre ai nuovi parlamento e governo”.
Altre Notizie della sezione
La Cp di Taranto Avv. Pasquale Caroli alle urne
10 Aprile 2026Eletto il direttivo
Codice deontologico forense in materia di equo compenso
09 Aprile 2026Entrata in vigore della modifica dell’art. 25 bis.
Anm allo specchio dopo la vittoria: ora spazziamo via il carrierismo…
09 Aprile 2026Il referendum ha portato i magistrati fuori dai palazzi e vicino ai cittadini. Ora, tra corridoi e chat interne, il dibattito si concentra su regole, incarichi e rotazione.
