Plaudiamo al fatto che il disegno di legge 2419 per il pagamento equo e dignitoso delle prestazioni dei professionisti sia stato approvato dalla Commissione Giustizia del Senato senza correzioni
Naturalmente il testo è passibile di ulteriori aggiustamenti
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Ormai da diversi anni come Consiglio Nazionale Ingegneri e Rete Professioni Tecniche e in alleanza col CUP (Comitato Unitario delle Professioni) all’interno di ProfessionItaliane siamo impegnati sul fronte dell’equo compenso, una battaglia fondamentale per i professionisti italiani. Già alla fine del 2017 ottenemmo un importante successo col riconoscimento del principio dell’equo compenso, celebrato in occasione di un evento al Teatro Brancaccio di Roma cui parteciparono i rappresentanti di tutte le forze politiche. Da allora la nostra battaglia è stata quella di trasformare il riconoscimento di un principio in una legge che tutelasse concretamente i professionisti, soprattutto nei confronti dei committenti “forti”. Per questo motivo oggi plaudiamo al fatto che nelle scorse ore il disegno di legge 2419 per il pagamento equo e dignitoso delle prestazioni dei professionisti sia stato approvato dalla Commissione Giustizia del Senato senza correzioni, permettendo così al ddl di andare avanti, scongiurando il rischio di arrivare a fine legislatura senza l’approvazione definitiva del provvedimento e la sua conversione in legge. In questo senso, ringraziamo tutte le forze politiche che hanno accolto l’appello delle professioni ordinistiche, evitando che un iter parlamentare così lungo e complesso fosse vanificato.
Naturalmente il testo è passibile di ulteriori miglioramenti e in questo senso con ProfessionItaliane avvieremo un serrato confronto con le altre organizzazioni, in particolare con la partecipazione ad un tavolo tecnico con ConfProfessioni e Adepp, al fine di arrivare a proposte condivise di miglioramento del testo attuale
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