Tra mea culpa e silenzi imbarazzati, il day after dell'Anm dopo il fallimento dello sciopero
Alcune correnti invitano a riflettere sul flop.
Md: “Fallimento”. I magistrati ‘antisistema’ si prendono la rivincita. Art101: “Vertici si dimettano”. Itri: “Anm non rappresenta la base, gli iscritti la lascino”. Mirenda: “Correnti principale minaccia a indipendenza toghe”
Ci provano a dire che non è stato un flop, ma i numeri sono impietosi. E allora si trincerano in un silenzio imbarazzato. Nel dubbio, che li rincorre per tutta la giornata di oggi: assumere una posizione comune ufficiale, oppure tacere? La giornata dei vertici dell’Anm, all’indomani di quello che – a detta dei detrattori, per ora non smentiti – è lo sciopero meno partecipato della storia della magistratura (48% di adesioni, nel 2010 oscillavano tra l’80 e l’85%) è andata più o meno in questo modo.
Altre Notizie della sezione
Le correnti guidano il voto al Csm
25 Agosto 2026I magistrati per il Sì al referendum cercano ora candidati che ne condividano le ragioni, ma tra loro cresce anche la tentazione dell’astensione.
La Cassazione smentisce il giudizio dei giudici di Genova
25 Agosto 2026I giudici avevano dato ragione a un giovane migrante “pizzicato” dai carabinieri con una carta d’identità senza microchip e quindi “falsa”
Assolto dai giudici, sfiduciato dal Csm. Fabio De Pasquale lascia la toga
24 Agosto 2026A un anno dalla pensione, il pm di Eni-Nigeria sceglie la linea Di Pietro e decide di sottrarsi alle "insidie".
