SUL SUPERBONUS IL GOVERNO FACCIA UN PASSO INDIETRO
Miceli Architetti: Evitare il blocco delle attività in corso,
Miceli “Abbiamo chiesto al Governo di fare un passo indietro, di riconsiderare i contenuti del decreto, prospettando, per quanto riguarda la necessità di contrastare le frodi, soluzioni alternative quali, ad esempio, quella di utilizzare ed estendere gli strumenti di controllo della Agenzia delle Entrate e di consentire la cessione del credito tra i soggetti che sono sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia”. Così, con Adnkronos/Labitalia, Francesco Miceli, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, sulle misure anti-frodi per il superbonus inserite dal governo in dl sostegni ter.
“Riteniamo che, al contrario, bisognerebbe concentrarsi su misure e norme che consentano di utilizzare gli incentivi fiscali in materia edilizia in maniera strutturale con l’obiettivo di raggiungere migliori risultati sul piano ambientale e, soprattutto per coerenza con le politiche di transizione ecologica, coordinando gli interventi previsti dal Superbonus con la strategia della rigenerazione urbana sostenibile”, continua Miceli.
“Come è stato comunicato da parte dell’Agenzia delle entrate, le frodi riguardano il 3% dell’attività legata al superbonus, quindi una percentuale bassissima che non giustifica assolutamente il ricorso a norme draconiane quali quelle del decreto ‘Sostegni Ter'”, rimarca il numero uno dei professionisti.
“Per evitare il blocco delle attività in corso, abbiamo chiesto al Governo di fare un passo indietro, di riconsiderare i contenuti del decreto, prospettando, per quanto riguarda la necessità di contrastare le frodi, soluzioni alternative quali, ad esempio, quella di utilizzare ed estendere gli strumenti di controllo della Agenzia delle Entrate e di consentire la cessione del credito tra i soggetti che sono sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia”, sottolinea.
“Riteniamo che, al contrario, bisognerebbe concentrarsi su misure e norme che consentano di utilizzare gli incentivi fiscali in materia edilizia in maniera strutturale con l’obiettivo di raggiungere migliori risultati sul piano ambientale e, soprattutto per coerenza con le politiche di transizione ecologica, coordinando gli interventi previsti dal Superbonus con la strategia della rigenerazione urbana sostenibile”, conclude Miceli.
Altre Notizie della sezione
IL SSN HA BISOGNO DI TRE GRANDI RIFORME .
18 Giugno 2026Il 26esimo Congresso Nazionale Anaao Assomed che si apre oggi a Roma lancia tre proposte per riformare la sanità pubblica italiana
IL SSN NON SI SALVA CON I RATTOPPI
17 Giugno 2026Dal 26° Congresso Nazionale Anaao Assomed domani a Roma arriva una proposta di revisione del lavoro medico e sanitario che punta a ripensare profondamente organizzazione, carriera, governance e ruolo dei professionisti nel Servizio Sanitario Nazionale.
SANITÀ PRIVATA SI RIPARTE
16 Giugno 2026Dopo un lungo periodo di fermo, la contrattazione Aris torna in azione su cinque tavoli per il rinnovo dei ccnl della sanità privata.
