Bonus Inps senza Isee fino a 1.600 euro
Domande entro il 30 settembre: come funziona
In evidenza
Tra gli aiuti economici stanziati dal governo Draghi ed erogati dall’INPS vi è un bonus onnicomprensivo, introdotto già a marzo 020, erogato indipendentemente dal proprio ISEE e di importo compreso fra i 950€ ed i 1600€. Si tratta di un’agevolazione che si può richiedere entro e non oltre il 30 settembre 2021 tramite i servizi online del sito dell’Istituto di Previdenza.
Il provvedimento del governo, che prevede un’erogazione una tantum per far fronte ai danni economici provocati dall’emergenza covid-19, fa parte del Decreto Sostegni-bis. L’indennità è rivolta a tutti i lavoratori stagionali oltre che a quelli dei settori pesca, agricoltura e turismo. Tutti coloro che hanno beneficiato della prima indennità prevista dal primo Decreto Sostegni (quella da 2.400 euro) riceveranno la seconda tranche automaticamente senza presentare la domanda.
Tutti gli altri aventi diritto dovranno invece presentare la domanda entro e non oltre il 30 settembre 2021 in modalità telematica autenticandosi con Spid, Carta di identità elettronica 3.0 (Cie), carta nazionale dei servizi (Cns) o Pin fornito dall’INPS.
Bonus INPS senza ISEE: a chi è rivolto
Tra coloro che potranno beneficiare del bonus da 1.600€, oltre ai lavoratori che hanno già percepito la prima indennità, vi sono:
– lavoratori stagionali e i lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
– lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
– lavoratori intermittenti;
– lavoratori autonomi occasionali;
– incaricati incaricati alle vendite a domicilio;
– lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
– lavoratori dello spettacolo.
Altre Notizie della sezione
La maggioranza prepara il testo base della legge elettorale, verso premio dal 42%
22 Maggio 2026Novità concordate nei vertici, scende il tetto dei 230 seggi e via il ballottaggio.
Divieto di gogna, pressing e veti delle procure per frenare il Csm
20 Maggio 2026Dopo le proteste dei capi degli uffici inquirenti, i togati progressisti spingono per il dietrofront.
Il panico delle toghe davanti alla fine della gogna
19 Maggio 2026Il Fatto e qualche Pm si scagliano contro le linee guida del Consiglio sui rapporti con i giornali, bollate come bavaglio alla libertà di stampa.
