Codici conguaglio tutela per quarantena: esonerare CdL da riconciliazione
La richiesta della Presidente Cno, Marina Calderone, in una lettera inviata al Direttore Generale Inps, Gabriella Di Michele
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Esonerare aziende e Consulenti del Lavoro dalla richiesta di variazione dei codici conguaglio, tutela malattia ex art. 26 del Decreto Legge 18/2020, tramite flussi Uniemens. È quanto richiesto dalla Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, in una lettera inviata al Direttore Generale Inps, Gabriella Di Michele. Tale richiesta di riconciliazione – sottolinea la missiva – avviene con notevole ritardo rispetto al periodo temporale di riferimento e aumenta le difficoltà per i Consulenti del Lavoro che devono reperire i dati necessari per procedere con la variazione telematica. Per il Cno è ragionevole ritenere che l’Istituto sia già in possesso di tutti i dati necessari per procedere ad una riconciliazione informatica interna ed automatica dei codici corretti, esonerando aziende e professionisti. Infine, si legge, il Consiglio Nazione dell’Ordine ribadisce che ad oggi mancano le istruzioni operative per il recupero dei restanti oneri a carico del datore di lavoro, così come previsto dal comma 5 dell’art. 26 del D.L. n. 18/2020, per i quali si sollecita una pronta definizione della questione.
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