Domani l'esame del ddl malattia riparte al Senato
Testo (trasversale) per spostamento scadenze aveva avuto una battuta d’arresto
Domani 2 marzo la commissione Giustizia del Senato tornerà ad esaminare il disegno di legge sullo spostamento delle scadenze in capo al professionista, in caso di malattia, o infortunio: lo si apprende dalle convocazioni degli organismi di palazzo Madama diffuse oggi. Il provvedimento, che è trasversale (nato all’interno della Consulta dei parlamentari commercialisti, primo firmatario il segretario della commissione Finanze del Senato Andrea de Bertoldi di FdI), aveva subito una battuta d’arresto con l’avvio della crisi del governo di Giuseppe Conte, a gennaio, quando si sarebbe dovuto tenere un mini-ciclo di audizioni con esponenti dei ministeri dell’Economia e della Funzione pubblica e dell’Agenzia delle Entrate per chiarire gli effetti di un eventuale differimento dei termini a carico del professionista ammalato.
Il testo è particolarmente atteso dal mondo dell’occupazione indipendente, tanto che lunedì, nel corso delle convocazioni del ministro del Lavoro Andrea Orlando, il presidente di Confprofessioni Gaetano Stella aveva ricordato al titolare del dicastero che in Senato c’è il disegno di legge sulla malattia dei professionisti che è fermo, e sarebbe necessario un intervento” per farlo procedere.
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