Fond. Inarcassa. Il Recovery sembra un costoso libro dei sogni
Fietta, tra le urgenze una riforma della Pubblica amministrazione
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Il Piano nazionale di ripresa e resilienza “nella versione attuale appare come un costoso libro dei sogni che tuttavia manca di fondamentali aspetti progettuali”. Parola del presidente della Fondazione Inarcassa (l’organismo attivo sui temi della professione degli architetti ed ingegneri associati ad Inarcassa) Franco Fietta, riferendo che in merito al Recovery plan “serve una stima precisa degli obiettivi quantitativi da raggiungere in tempi definiti in relazione alle risorse da impiegare e, nell’ottica della migliore allocazione delle risorse pubbliche, da analisi costi-benefici che giustifichino la scelta di ciascuna delle 48 linee d’intervento.
Ci rivolgiamo al presidente incaricato Mario Draghi – aggiunge – cui va tutta la nostra fiducia e la massima disponibilità a collaborare sui principali dossier di interesse del Paese: infrastrutture, efficientamento energetico, mobilità, riqualificazione edilizia e semplificazione. Come architetti e ingegneri liberi professionisti siamo convinti che prima d’ogni cosa occorra una riforma ambiziosa della Pubblica amministrazione, che tocchi i punti nevralgici della programmazione e del controllo”, si chiude la nota.
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