Politiche attive e riqualificazione: la ricetta per ripartire
Ai microfoni di Sky Tg 24 la Presidente del Cno, Marina Calderone parla della crisi in atto, soprattutto di autonomi e giovani
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Quella che si sta aprendo è ancora di più una fase di difficoltà e responsabilità. E la categoria degli autonomi è senz’altro stata caratterizzata in tutti questi mesi da un profondo senso di responsabilità, eppure non è stata premiata, anzi. A sottolinearlo è la Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone, intervenuta ieri mattina a Sky Tg 24 Business. “Nel primo semestre 2020 si sono persi circa 840 mila posti di lavoro e, di questi, 220 mila erano di lavoratori autonomi”, ha dichiarato la Presidente sottolineando “il senso generale di scoraggiamento” soprattutto tra i giovani, tra i più colpiti dalla crisi e dall’inattività, che non guardano al lavoro autonomo come possibile scelta per il loro futuro professionale. Infatti, nello stesso periodo di riferimento le professioni hanno perso circa 70 mila iscritti e le ripercussioni economiche a fine dicembre potrebbero essere ben più gravi, considerando che l’80% dei professionisti ha perso volume d’affari, quasi il 35% di loro ha perso più del 50 % di ciò che dichiarava lo scorso anno. “È quello che ci raccontano i dati di una ricerca condotta dalla nostra Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e che, tra le altre cose, presenteremo il prossimo 22 e 23 ottobre al Festival del Lavoro online”, in diretta sul sito della manifestazione. Per la Presidente bisogna ripartire attraverso interventi a sostegno del mondo del lavoro, dei giovani, delle donne anche “ripensando le politiche attive del lavoro e riqualificando i lavoratori in vista dei nuovi scenari sempre più digitali che ci porteranno ad avere un lavoro molto più connesso con le piattaforme e sempre più a distanza”.
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