Autovelox tarato oltre 12 mesi prima dell'accertamento? Multa annullabile
Anche in tempi di Covid
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Il Ministero dell’Interno ha pensato bene di utilizzare la normativa anti-Covid per portare a 15 mesi la validità del certificato annuale di taratura. Si legge infatti nella circolare prot. 3453 del 11/05/2020 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che la validità dei certificati di taratura “in scadenza entro il 31 luglio 2020 … risulta prorogata per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza”.
Comprendiamo la necessità dello Stato e dei Comuni di far cassa, specialmente in tempi di pandemia, ma ciò non deve mai prevalere sulle garanzie costituzionali dei cittadini.
Se è infatti vero che i decreti legge emessi dal Governo in questi mesi hanno esteso i termini per numerosi adempimenti dei cittadini e delle Pubbliche Amministrazioni a causa del lockdown, questa estensione non può certo valere per la taratura degli autovelox! Come molti sanno, la taratura degli autovelox deve essere effettuata periodicamente e comunque almeno ogni dodici mesi. Come spiegato ripetute volte dalla Cassazione, seguendo quando sancito dalla Corte Costituzionale (sent. 113/2015), i controlli periodici sugli autovelox sono necessari non solo per garantirne il corretto funzionamento, ma soprattutto per tutelare i diritti del cittadino a non essere multato per colpa di un apparecchio tarato male. Rinviare i controlli periodici a tutela dell’utente della strada è un po’ come rinviare per legge la data di scadenza dei cibi: non è certo con una legge, o una sua interpretazione interessata, che uno yogurt andato a male diventa commestibile e sicuro.
Pertanto, chi ha ricevuto una sanzione per una violazione asseritamente commessa oltre dodici mesi dalla data di taratura riportata sul verbale, potrà eccome fare ricorso.
Qui come fare:
https://sosonline.aduc.it/modulo/ricorso+al+giudice+pace+contro+multe+al+codice_7418.php
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