Anno XIX - Numero 199 - Chiuso in redazione: Mercoledi 14 Novembre 2018 alle ore 16:00 archivio storico

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53 CONGRESSO DEL NOTARIATO
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INTERVENTI DI SALVATORE LOMBARDO E DI MARIO MISTRETTA

INTERVENTI DI SALVATORE LOMBARDO E DI MARIO MISTRETTA
Salvatore Lombardo, Presidente del Consiglio Nazionale del Notariato

L’importanza del notaio nella società deve essere sempre maggiore, perché il notaio è garanzia dei diritti dei cittadini. Il notaio moderno sta dimostrando di capirlo, ha imparato a lasciare da parte il proprio egoismo, a uscire dalla propria torre d’avorio e ad andare incontro a tutti: ai clienti, alla gente, alla politica, alla società in genere. La sostanza del notariato sta cambiando in senso sempre più moderno. Un esempio emblematico risiede nell’aumento delle donne notaio, che oggi sono circa il 35%. Le donne tra l’altro sono la maggioranza dei vincitori dell’ultimo concorso. Altro esempio di modernità è il bando di concorso, che riesce ormai a rispettare la cadenza annuale e con numero di posti crescenti rispetto al passato. Questo è un ottimo segnale di turnover e apertura. Nel febbraio 2015, con il DDL concorrenza il notariato ha avuto paura., paura di perdere le competenze per mano di altri professionisti. Il tempo ha rivelato che ad ambire alle competenze notarili non erano altri professionisti ma i c.d. poteri forti. Non ce l’hanno fatta, perché i poteri forti mancano di una nostra qualità fondamentale: la terzietà che garantisce il contraente debole. Con grande sforzo comunicativo siamo riusciti a far capire ai clienti, alla gente, cosa c’è dietro il nostro lavoro, a comunicare che un atto nasconde dietro di sè molto rispetto a una semplice firma e al solo momento della stipula. Ricordiamoci di quello che abbiamo passato, perché nelle difficoltà abbiamo trovato coesione e un atteggiamento moderno. È importante mantenere questi comportamenti sempre, non soltanto nei periodi di pericolo per le nostre funzioni. Per quanto riguarda il rapporto del notariato con il Governo e con la politica, è bene sottolineare una volta per tutte che non esiste nessuna “casta”. La politica ha dimostrato di apprezzare il nostro ruolo, che viene svolto nell’interesse dei cittadini.  Una sfida vinta molto importante riguarda la problematica avuta con l’Antitrust. Abbiamo già tre gradi di giudizio: Co.re.di, Corte d’Appello e Corte di Cassazione. Hanno provato a inventare un quarto grado di giudizio. L’aspetto avvilente è che i ricorsi all’Antitrust sono stati presentati dai notai stessi nel tentativo di smontare i provvedimenti disciplinari. Il Notariato è riuscito a far capire che i provvedimenti disciplinari non sono tesi a minare la concorrenza, ma a regolamentare la correttezza nell’espletamento delle proprie funzioni. Per quanto riguarda il tema della semplificazione, il Notariato chiede al Ministero di approntare le norme attuative per l’introduzione della trasmissione telematica dei repertori. Chiede inoltre di poter modernizzare le modalità di trasmissione dei documenti al Registro Generale dei Testamenti, obsolete e anacronistiche. I dati statistici forniti dai notai sono sono importanti perché forniscono materiale concreto per dialogare in modo costruttivo con la politica e dimostrare la nostra fattiva utilità. Altro aspetto degno di nota è che il 90% degli acquisti prima casa sono da privato. È evidente che il meccanismo del c.d. prezzo valore influisce molto, e penalizza gli acquisti dalle imprese e gli acquisti di fabbricati non abitativi. Sarebbe auspicabile estendere il meccanismo del prezzo valore oltre il suo attuale ambito di applicazione. Una priorità assoluta è quella di risolvere al più presto il problema delle provenienze donative, che congelano la circolazione dei beni e la possibilità di ottenere i mutui. Le segnalazioni antiriciclaggio sono in forte aumento, e quelle presentate dai notai costituiscono la stragrande maggioranza di quelle fatte dai professionisti. Questo dipende dal fatto che siamo sì liberi professionisti, ma siamo anche pubblici ufficiali che si impegnano a tutelare il rapporto con lo Stato. Una necessità impellente al fine di non scoraggiare il notaio nel segnalare è quella di garantire in modo più efficace l’anonimato del segnalante. Parlando di diritto societario, va riconosciuto che lasciare che le start up possano essere costituite privatamente con il modulo ministeriale e senza controlli notarili abbassa il livello di qualità degli statuti. Il notaio fa un lavoro importante: ritaglia atto costitutivi e statuti su misura. Se si vuole incentivare l’iniziativa imprenditoriale si trovi una giusta via di mezzo: il Notariato si impegna a prestare il proprio servizio per costituire SRLS e start up innovative, ma sembra lecito poter chiedere un equo compenso a fronte del lavoro svolto. La gratuità poteva tutt’al più avere una logica quando le SRLS erano riservate agli under 35. Ora che sono aperte a tutti non ha senso che siano così tanto incentivate. Tutto quanto detto dimostra che il notaio non è nemico dell’innovazione. Il notaio è consapevole dell’utilità dell’intelligenza artificiale, ma anche del fatto che questa deve sempre essere affiancata e guidata dall’intelligenza umana. Per concludere un’esortazione al Ministro della Giustizia: i notai sono parte fondamentale dello Stato, che vogliono sentire proprio. L’auspicio è quello che il Notariato venga maggiormente coinvolto nei processi decisionali, e a questo proposito offre la sua più ampia disponibilità a ricoprire un ruolo da protagonista.

Mario Mistretta, Presidente della Cassa Nazionale del Notariato

Interviene al Congresso Nazionale del Notariato il Presidente della Cassa Mario Mistretta. Inizia il suo intervento mettendo in luce il ruolo che il notaio ha sempre avuto nella società, sottolineando che il notaio è sempre stato custode del valore e della sicurezza del diritto e fa presente che nella società di oggi il notaio non deve essere solo un tecnico del diritto, ma deve saper trasformare il suo essere tecnico e partecipare attivamente alla vita del Paese. Fa presente che viviamo in un tempo pieno di insicurezze ed incertezze e che il notariato deve dare una risposta non debole, non fragile per favorire la sicurezza del diritto e per la sicurezza in generale. Afferma che diritti e vite si collegano e che il Notariato deve essere un’istituzione capace di affrontare questa età dell’incertezza. La sfida oggi è saper leggere i segni dei tempi e trasformare i rischi in potenzialità. Per esemplificare racconta la genesi del successo di un concerto jazz del 27 gennaio 1975, Concerto di Colonia, del musicista Keith Jarrett: quel giorno Keith Jarrett prova il pianoforte, suona qualche tasto, ma si allontana. Occorreva un altro pianoforte. Quello sul palco era insuonabile. Per una serie di circostanze sfavorevoli era stato portato sul palco un pianoforte nemmeno accordato … Viene cercato un altro pianoforte, viene chiamato un accordatore … ma il problema non viene risolto, non c’è più tempo. Tutto le circostanze sono contro il concerto, che quindi sta per saltare. Nonostante tutto il concerto si tiene. E ne esce un capolavoro, insolito, mai suonato. Quella registrazione diventa il concerto jazz più venduto di tutto i tempi. Le incertezze del pianoforte hanno aiutato l’artista, anzi l’hanno stimolato e la reazione ha creato il capolavoro. I notai devono fare lo stesso. Guardare alle difficoltà di oggi come a quel pianoforte, guardare alla Blockchain come a quel pianoforte. I notai ne hanno la capacità. Ciascun notaio deve essere come Keith Jarrett.

Fonte: Federnotizie


Data: Lunedi 12 Novembre 2018


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