Anno XIII - Numero 123 - Chiuso in redazione: Mercoledi 28 Giugno 2017 alle ore 16:00 archivio storico

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L'Intervento
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La menzogna individuale e quella collettiva

di Maurizio de Tilla (Presidente Anai)

La menzogna individuale e quella collettiva
La condanna della menzogna ha alle sue radici un programma genetico innato. È certamente un danno per la società umana se i suoi membri si ingannano a vicenda per avvantaggiarsi gli uni sugli altri. L’inganno individuale di un uomo ai danni di un altro uomo suscita in noi delle sensazioni di condanna di tipo diverso da quelle che suscita la menzogna collettiva, di carattere politico o economico. Il divieto biblico della menzogna è osservato assai più coscienziosamente nei rapporti fra individuo e individuo di quanto non lo sia nei rapporti collettivi. La responsabilità condivisa scarica l’individuo della sua responsabilità personale. Benché le nostre conoscenze al riguardo siano così incomplete, è a rischio l’ipotesi che la menzogna pubblica diventi più frequente e la tolleranza generale di questa menzogna si accentui sempre più con lo sviluppo di una società e di una cultura superiore. Oggi nella vita economica «fare la cresta» sui prezzo e lodare in modo ingiustificato la propria merce è considerato un comportamento perfettamente legittimo. Molti esperti della pubblicità sono orgogliosi del successo che ottengono con la menzogna. Credo in tutta serietà che la società umana nel suo complesso conoscerebbe un organizzazione radicalmente nuova e assai migliore se la menzogna, sia quella individuale, sia quella collettiva, cominciasse a essere condannata come merita (Konrad Lorenz – Il declino dell’uomo)

 


Data: Martedi 27 Giugno 2017


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