Anno XI - Numero 133 - Chiuso in redazione: Venerdi 29 Luglio 2016 alle ore 16:00 archivio storico

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Il Consiglio di Stato mette parola fine al regolamento delle elezioni forensi

Il Consiglio di Stato mette parola fine al regolamento delle elezioni forensi
"Il Consiglio di Stato, con la sentenza di oggi (n. 3414), ha bocciato definitivamente il regolamento elettorale forense. Ora auspichiamo che dopo quattro sentenze del Tar, un giudizio di ottemperanza pendente e la decisione del massimo giudice amministrativo, si voglia in tempi rapidi dotare l’Avvocatura dello strumento idoneo all’elezione dei suoi rappresentanti. Pieno sostegno alla soluzione normativa proposta dal Ministro ma occorre fare presto e mantenere l’impegno assunto”. Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini, che aggiunge - “Democrazia, rispetto delle regole, etica e decoro della professione non sono parole da pubblico consesso ma valori che vanno praticati e non solo predicati e per il cui rispetto occorre spendersi senza tentennamenti. Per questo Anf, a livello nazionale e con tutte le sue sedi locali, si è battuta, ottenendo il giudizio del giudice contro un regolamento elettorale che non avrebbe garantito i principi della rappresentanza democratica, della composizione pluralista degli ordini e del rispetto della parità di genere. Abbiamo tutelato la legalità, anche contro le opacità di chi, persino all’interno dell’Avvocatura, ha pervicacemente opposto resistenza. Ora tutte le rappresentanze dell’Avvocatura diano il loro fattivo contributo al Ministro Orlando per una soluzione in tempi rapidi che assicuri il corretto funzionamento degli ordini circondariali. La vicenda elettorale – conclude Pansini – dimostra come sia importante il rispetto delle regole e che una rappresentanza, per essere tale, deve poggiare su regole elettive democratiche. Ora auspichiamo che il Ministro della Giustizia, così come sta operando per la riforma del Csm, si renda finalmente conto che anche la massima istituzione nazionale forense va profondamente riformata sotto il profilo della separazione dei poteri e delle modalità elettive e che tale riforma non è più rinviabile”.

Data: Venerdi 29 Luglio 2016


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