Anno XI - Numero 158 - Chiuso in redazione: Lunedi 26 Settembre 2016 alle ore 16:00 archivio storico

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RIPARTE LA RIFORMA DEGLI ORDINI SANITARI
Dopo l'approvazione in Senato, l'iter del DDl Lorenzin entra nel vivo alla Camera

RIPARTE LA RIFORMA DEGLI ORDINI SANITARI
Riparte a Montecitorio l'iter del DDL Lorenzin. Dopo lo stralcio di numerosi articoli di sanità veterinaria, nel testo approvato nel maggio scorso al Senato risultano mantenute le parti a cui i senatori hanno ritenuto di accordare priorità legislativa, con il parere favorevole del Ministero della Salute. Il DDl Lorenzin, così snellito, si caratterizza ora principalmente per i contenuti di riforma degli Ordini delle professioni sanitarie. Mercoledì 28 settembre, sono pertanto previste le audizioni dei diretti interessati: rappresentanti della Federazione nazionale degli ordini dei veterinari italiani (FNOVI), della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (FOFI), del Consiglio dell'Ordine nazionale dei biologi (ONB), della Società italiana di fisica, della Federazione nazionale dei collegi degli infermieri (IPASVI) e della Federazione nazionale dei Collegi professionali dei tecnici sanitari di radiologia (TSRM). Riforma degli Ordini della sanità- A distanza di 70 anni esatti dallo loro istituzione, gli Ordini delle professioni sanitarie vedono rinnovata la normativa che li ha disciplinati dal Dopoguerra ad oggi. L'articolo 3 del Ddl Lorenzin, ora all'esame di Montecitorio riscrive infatti i Capi I, II e III del decreto 233/1946.  Fra le principali novità, figura l'innovazione dell'esercizio della funzione disciplinare: a garanzia del diritto di difesa, dell'autonomia e della terzietà del giudizio disciplinare, gli Ordini dovranno separare la funzione istruttoria da quella giudicante. Novità anche riguardo all'accesso: gli Ordini potranno partecipare- oltre che alla programmazione dei fabbisogni di professionisti- alle procedure dell'esame di abilitazione rendendo il loro parere obbligatorio sulla disciplina regolamentare dell'esame di abilitazione all'esercizio professionale. Modificato, inoltre, l'assetto territoriale con il riconoscimento del livello ordinistico regionale e viene innalzata a 4 anni la durata del mandato. Cambia anche la definizione degli Ordini: da organi ausiliari dello Stato, saranno organi sussidiari. Quanto all'iscrizione, il DDL Lorenzin sopprime la disposizione che prevede che per l'iscrizione all'albo sia  necessaria la cittadinanza italiana: gli iscritti che si stabiliscono in un Paese estero, infatti, possono a domanda conservare l'iscrizione all'Ordine professionale italiano di appartenenza. Rispetto alla normativa vigente, sono previsti ulteriori casi che comportano la cancellazione dall'albo professionale, quali l'accertata carenza dei requisiti professionali (e, in particolare, il possesso del prescritto titolo e l'abilitazione all'esercizio professionale in Italia). Soppressa anche la disposizione che prevede la cancellazione dall'albo per trasferimento della residenza dell'iscritto ad altra circoscrizione. Rinvio a successivi regolamenti- Tempo sei mesi dall'entrata in vigore della legge, alcune modifiche dell'assetto ordinistico andranno dettagliate in successivi regolamenti a cura del Ministero della Salute da sottoporre a parere della Conferenza delle Regioni. In particolare, saranno dettagliati per via regolamentare: le norme per l'elezione degli organi, comprese le commissioni di albo, e il loro regime relativo alle incompatibilità, il limite dei mandati degli organi degli Ordini e delle relative Federazioni nazionali; criteri e modalità per l'applicazione di atti sostitutivi o per lo scioglimento degli Ordini; tenuta degli albi, iscrizioni e cancellazioni dagli albi stessi riscossione ed erogazione dei contributi, nonché gestione amministrativa e contabile degli Ordini e delle Federazioni ; istituzione delle assemblee dei presidenti di albo con funzioni di indirizzo e coordinamento delle attività istituzionali a questi affidate; le sanzioni ed i procedimenti disciplinari, i ricorsi e la procedura dinanzi alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. Livelli essenziali di assistenza- L'articolo 2 del DDL Lorenzin prevede l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza. La norma dovrà raccordarsi con le sopraggiunte novità in materia. Dalla presentazione del DDL a oggi sui nuovi LEA è infatti stata raggiunta l'intesa in Conferenza Stato-Regioni. Rientra nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza il capitolo della prevenzione collettiva e della sanità pubblica, comprensivo dei LEA della Sanità animale e igiene urbana e dei LEA riguardanti le prestazioni di sicurezza alimentare e tutela dei consumatori. Esercizio abusivo di professione sanitaria- Il DDl Lorenzin interviene anche sull'esercizio abusivo di una professione sanitaria (articolo 9) con disposizioni in buona parte sovrapponibili a quelle del disegno di legge Marinello già all'esame della Commissione Giustizia. L'obiettivo, in entrambi i provvedimenti, è di inasprire le pene attualmente previste dal Codice Penale. Con la puinizione di questo delitto, l'ordinamento penale intende tutelare l'interesse generale a che determinate professioni, in ragione della loro peculiarità e della competenza richiesta per il loro esercizio, siano svolte solo da chi è provvisto di requisiti e titoli professionali convalidati dall'abilitazione di Stato. Dirigenza sanitaria del Ministero della salute-Con l'articolo 14 il DDL Lorenzin interviene anche sulla dirigenza sanitaria del ministero della salute. I dirigenti del Ministero della salute con professionalità sanitaria saranno collocati, in unico livello, nel ruolo della dirigenza sanitaria del Ministero della salute. La collocazione, finalizzata ad assicurare "un efficace assolvimento dei compiti primari di tutela della salute", decorrerà dalla entrata in vigore del DDL Lorenzin. Su questo articolo, nel giugno scorso, si è riaccesa la questione dei Veterinari a tempo determinato del Ministero della Salute, personale in prima linea nei controlli, "ma che non è in pianta organica". Il DDL Lorenzin è stato assegnato alla Commissione Affari Sociali. Relatore del provvedimento è il Presidente di Commissione On Mario Marazziti. Nella seduta del 27 luglio scorso, Marazziti ha presentato il DDL e ricordato che il provvedimento istituisce nuovi Ordini sanitari: gli Ordini dei biologi e delle professioni infermieristiche, della professione di ostetrica e dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. A tali Ordini va aggiunto il nuovo Ordine dei fisici e dei chimici,

Data: Lunedi 26 Settembre 2016


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