Anno XIII - Numero 142 - Chiuso in redazione: Martedi 25 Luglio 2017 alle ore 16:00 archivio storico

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Confassociazioni: '30 azioni' per il rilancio del Paese

Azioni di governo e processi di innovazione, utili al rafforzamento del sistema Italia. Questa la sintesi delle ’30 azioni per l’Italia’, una serie di proposte fatte da Confassociazioni per il rilancio del Paese e ricordate ieri dal presidente, Angelo Deiana, in occasione del convegno ‘Reti di impresa e di professionisti: quali orizzonti, quale futuro’. “Il tempo delle parole Ŕ finito: Ŕ ora di passare alle cose concrete, alle soluzioni da proporre e da realizzare, al contributo che i tecnici possono dare all’orizzonte futuro del Paese”, spiega a Labitalia. Ecco, quindi, le 30 proposte che i professionisti di Confassociazioni offrono in termini di idee progettuali: – Agenzia delle uscite: riqualificazione della spesa pubblica attraverso l’adozione immediata e obbligatoria per tutta la Pa dei costi standard con appalti centralizzati Consip e controlli da parte di un’Authority indipendente per le uscite (efficienza) che verifichi con rapporti mensili la spending review e lo svolgimento degli appalti stessi con poteri sanzionatori. – Il taeg delle tasse: costruzione di un indicatore sintetico della tassazione, un taeg, un indice di costo delle tasse per far capire a tutti i concittadini in modo semplice e chiaro come cambiano a ogni provvedimento le tasse a livello nazionale, regionale e comunale.

La ‘potatura’ delle authorities: entro 12 mesi riduzione strategica delle authority settoriali e costituzione di massimo 5 authority con competenze orizzontali e conseguente riaccorpamento di funzioni, servizi e dipendenti. – Meno comuni, pi¨ cittÓ: unificazione entro 12 mesi dei piccoli comuni (minimo 5.000 abitanti) e relativi servizi con commissariamento in caso di mancata scelta di riaccorpamento. – Una politica pi¨ efficiente sistema di finanziamento ‘ex post’ dei partiti basata esclusivamente sul 2 per mille.

Pa paperless: digitalizzazione-eliminazione obbligatoria in 36 mesi della carta dagli uffici della Pa nazionale e locale con penalizzazione del 10% della retribuzione in caso di mancato adeguamento. – Il sistema delle competenze della Pa-Linkedin nazionale dei dipendenti pubblici e relativa mobilitÓ in termini di riapplicazione delle competenze (incentivazione-disincentivazione +/- 10% della retribuzione). – Pagare per crescere: decreto legislativo di riattuazione immediata della direttiva 2011/7/Ue relativamente ai ritardi nei pagamenti alle imprese da parte della Pa, che fissa in 30 giorni il termine per il pagamento alle imprese, con una possibile proroga a 60 giorni per il settore della sanitÓ, con penali prestabilite e temporizzate in caso di mancato raggiungimento del risultato.

Trasformare la Corte dei Conti: authority indipendente per la verifica annuale (efficacia) dei risultati della Pa su agenda digitale, istruzione, sanitÓ, giustizia, trasporti, corruzione e lotta alla criminalitÓ con poteri sanzionatori prestabiliti. – Ospedali in rete: realizzazione della messa in rete degli ospedali per le terapie di urgenza ad alto costo e revisione dei meccanismi di medicina generale con la creazione di ambulatori polispecialistici sul territorio. – Gli smartphone: i nuovi occhiali-tablet-smartphone per tutti con deducibilitÓ totale della relativa spesa ogni 24 mesi.

Wi-fi libero per tutti: apertura obbligatoria e immediata di tutti punti di connessione wi-fi pubblici e privati. – Il mercato unico digitale: implementazione a livello comunitario del mercato unico digitale e banda larga per tutti a prezzi massimi stabiliti annualmente dallo Stato da elevare in funzione degli investimenti fatti sulla fruibilitÓ e velocitÓ delle reti. – Pi¨ inglese per tutti: bilinguismo obbligatorio (italiano-inglese) in almeno il 50% delle scuole statali di qualsiasi ordine e genere, detraibilitÓ totale di eventuali spese per corsi privati e una rete Rai in inglese con sottotitoli in italiano.

Allargare la base imponibile: revisione del sistema fiscale attraverso l’introduzione di un sistema ad interessi contrapposti che consenta di dedurre almeno 10.000 euro di spese certificate (totalmente casuali) per singolo cittadino sulla denuncia dei redditi per le transazioni elettroniche certificate. – Abolizione definitiva dell’Irap, obbligo di finanziamento di tale abolizione con il taglio dei sussidi alle imprese e altre misure di spending review. – Riformare la ‘gallina dalle uova d’oro’: revisione della contribuzione al 24% della gestione separata Inps.

La ‘stretta’ sulle partecipate: chiusura dell’80% delle societÓ partecipate dal capitale pubblico (circa 6.400 su 8.000). Al di lÓ di quelle senza dipendenti, caso estremo che rappresenta solo una vera e propria rendita di posizione degli amministratori pubblici locali, per tutte le altre in cui sono coinvolte persone e lavoratori, necessitÓ di costruire una serie di team manageriali pluri-competenti che provvedano alla chiusura (liquidazione coatta amministrativa) valorizzando gli asset societari e minimizzando gli impatti occupazionali e territoriali negativi. – Aiutare le imprese ad uscire dalla crisi: valorizzare procedure di crisi come l’amministrazione straordinaria per salvaguardare storie d’impresa importanti e migliaia di posti di lavoro. NecessitÓ di costruire team manageriali pluri-competenti che abbiano come fine la valorizzazione degli asset societari.

Attenzione preventiva al conflitto di interesse: parere obbligatorio preventivo e vincolante in tema di concorrenza e di conflitto d’interesse dell’AutoritÓ Antitrust per qualsiasi normativa di primo o secondo livello. – Obiettivo natalitÓ: sistemi incentivanti di promozione della natalitÓ, maternitÓ a carico della fiscalitÓ generale ma con finanziamento prestabilito di un fondo apposito da parte di tutti i datori di lavoro (ad esempio, lo 0,30% per la formazione dei fondi interprofessionali).

Pi¨ cultura per tutti: governo e Parlamento devono investire almeno il 2% del pil di periodo per la cultura; – Sfruttare il ‘petrolio’ culturale e artistico, possibilitÓ di gare al massimo rialzo per affidare a privati (con diritto allo sfruttamento pubblicitario) di siti-beni archeologici-culturali per la gestione con manutenzione e valorizzazione obbligatoria per un max di 5-10 anni di durata per singolo appalto.

Rilanciare l’innovazione: costruzione di un fondo nazionale per la ricerca che investa almeno il 2% del pil e che sia gestito con logiche da private equity-venture capital e sia in condizione di finanziare i progetti meritevoli al di fuori delle contingenze politiche. – Tempi certi per processi certi, riforma della giustizia civile con task force adeguata in termini di competenze per affiancare i giudici nello smaltimento in tempi veloci dell’arretrato giudiziario civile. – Crash program per la giustizia: budget di smaltimento di cause ai giudici in carica da legare a una retribuzione incentivante. – Pi¨ appalti per tutti: semplificare in modo assoluto il sistema degli appalti. Le norme devono essere comprensibili al cittadino medio che raggiunga la sufficienza nei test Invalsi.

Bilanci trasparenti per la Pa: revisione complessiva e semplificazione totale di tutte le leggi di contabilitÓ di Stato. – Leggi pi¨ chiare e trasparenti: revisione complessiva e semplificazione totale dei regolamenti di Camera e Senato. – Strategie di lungo periodo per l’immigrazione: costruzione di un piano strategico per l’immigrazione che trasformi l’Italia nell’hub di ricezione e smistamento intelligente dei processi migratori dei prossimi 10 anni.


Data: Mercoledi 11 Novembre 2015


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