Anno XIII - Numero 79 - Chiuso in redazione: Lunedi 24 Aprile 2017 alle ore 16:00 archivio storico

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INT - Istituto Nazionale Tributaristi
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I tributaristi INT fortemente contrari allo split payment per i professionisti

Molte dichiarazioni dei rappresentanti politici e di governo contengono spesso parole come “semplificare”, “sburocratizzare”, “favorire la crescita”, poi però nella realtà legislativa ciò viene altrettanto spesso contraddetto. È il caso dell’estensione dello split payment ai professionisti che operino con la P.A. e per l’annunciata ipotesi di limitare ulteriormente il limite delle compensazioni libere da visto dei legittimi crediti d’imposta. L’Istituto Nazionale Tributaristi (INT), fortemente contrario alle due previsioni normative, inizierà pertanto un giro di confronto con i partiti presenti in parlamento sia della maggioranza sia dell’opposizione, per sottolineare il disagio e le difficoltà a cui sono sottoposti i soggetti IVA e gli intermediari che li assistono fiscalmente e proporre soluzioni alternative meno invasive, sia dal punto di vista burocratico, sia dal punto di vista dei costi per i contribuenti. Proposte, alcune delle quali, già presentate alla Commissione parlamentare per la semplificazione nel corso di una recente audizione. Prima di questo però si è voluto dare un messaggio utilizzando i canali social soprattutto twitter con due hashtag #NOlimitazionecompensazioni #NOsplitpaymentprofessionisti inviati ad esponenti di governo, in particolare al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni , al Ministro Piercarlo Padoan e del mondo politico. Un’iniziativa molto partecipata dai tributaristi, tanto da aver fatto entrare i tweet ai massimi livelli delle tendenze dei topic trend in politica ribadendo, se ce ne fosse stato bisogno, il forte disagio dei tributaristi intermediari fiscali. “Solo un primo messaggio che esprime la nostra posizione su queste due ipotesi legislative,” ha ribadito il Presidente dell’INT Riccardo Alemanno, che ha sottolineato “Comprendiamo le difficoltà che il Governo ha nel contenere il deficit imposto dall’ UE, ma per questo non si può penalizzare il contribuente, se poi ipotesi legislative, come l’ulteriore limitazione delle compensazioni libere, dei propri legittimi crediti, vengono giustificate con la giusta lotta all’evasione, allora diciamo che esistono sistemi di controllo altrettanto efficaci e meno invasivi sia economicamente, sia burocraticamente per il contribuente, nel caso specifico pensiamo alla comunicazione telematica preventiva delle compensazioni in luogo del visto di conformità. Circa l’estensione, dal 1° di luglio, dello split payment anche alle fatture dei professionisti che operino con la P.A., allora significa che non ci si rende conto del fatto delle pesanti ripercussioni che si avranno in termini di liquidità e di costi per tali soggetti. Ci auguriamo che tutto ciò sia rivisto e che, per rispettare i limiti di deficit oltre alla, lo ripetiamo, giusta lotta all’evasione, si ponga in essere una seria e concreta revisione della spesa pubblica non produttiva.”

Data: Mercoledi 19 Aprile 2017


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